Boeri non sa cosa è il vitalizio, ignora che è diverso dalla pensione. A lui non compete proporre leggi, non può intervenire in un settore che non è il suo. Il modo in cui vuole risolvere i problemi è sbagliato, illogico, demagogico e ridicolo. Il problema dell’Italia è che c’è gente che, invece di occuparsi di cose delle quali è competente, si occupa delle cose degli altri perché non sa risolvere i problemi che ha tra le mani”. E’ il commento piccato di Gerardo Bianco, presidente dell’Associazione Ex Parlamentari, all’indomani delle proposte del presidente dell’Inps Tito Boeri sull’esigenza di un nuovo intervento sulle pensioni e sulla possibilità di tagliare i vitalizi parlamentari superiori agli 80mila euro annui. Ospite di 24 Mattino, su Radio24, l’ex ministro democristiano ha un duro scontro verbale con i conduttori, Alessandro Milan e Oscar Giannino. “Sui vitalizi parlamentari” – sottolinea – “c’è già un prelievo di solidarietà che potrebbe tranquillamente essere accresciuto. La cosa grave è che Boeri è presidente dell’Inps e interviene in un campo che non è il suo, facendo un’interferenza vera e propria. Lui si deve occupare delle questioni del suo ambito. Siccome non conosce la natura del vitalizio e non ne sa la logica, con la sua proposta chi ha fatto 10 legislature, con un taglio secco, si troverebbe a percepire una cifra inferiore a quella che prenderebbe un parlamentare che ne ha fatte due”. E aggiunge: “Questo tema va esaminato in Parlamento, dalle due Camere, e Boeri non può indicare la soluzione. Nella nostra associazione abbiamo fior di economisti e di studiosi, a cominciare da Vincenzo Visco, e possiamo dare in questo senso anche un contributo gratuito di tipo tecnico. Ma il problema è che dietro la proposta di Boeri sui vitalizi c’è della demagogia, creando la cosiddetta “testa di turco” tra i parlamentari, indicati da lui come se fossero parassiti che stanno godendo del vitalizio”. L’atmosfera si scalda e Bianco si rende protagonista di un acceso vis-à-vis con Oscar Giannino. “C’è anche un aspetto morale e umano della questione” – ammonisce l’ex parlamentare – “Quelli che godono dei vitalizi più alti, e non sono nemmeno cifre straordinarie perché parliamo di 5.605.800 euro netti al mese, hanno fatto almeno 4 legislature e sono persone ormai in via di estinzione, perché hanno superato gli 80-90 anni. Perché non dite che i parlamentari, a differenza dei professori universitari e di altre categorie professionali, già pagano un contributo di solidarietà?”. “Anche i pensionati lo pagano” – ribatte Milan – “e in più diciamo che il vitalizio non è una pensione, proprio perché è cumulabile con le pensioni