“Cosa ha fatto la politica in questi anni? Da Berlusconi a Renzi, passando da Monti e Letta, stiamo parlando delle poche decine di euro delle tasse sulla casa o del bonus di 80 euro”. Stefano Feltri, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, introduce così i temi trattati nel suo ‘La politica non serve a niente‘ (Rizzoli). Dalla libreria Rizzoli di Milano, dove ha presentato il volume, il giornalista spiega: “La politica non riesce più a controllare il mondo come una volta. I grandi cambiamenti dipendono da altre forze. Ora, grazie alla tecnologia, le imprese fanno quello che una volta facevano i governi, come garantire servizi gratuiti al di là del reddito”. Interviene nel dibattito anche Benedetta Arese Lucini, ex general manager di Uber, che segnala come la politica non stia al passo con i tempi della tecnologia: “Oggi ci sono ancora leggi che chiedono di usare fax o posta, quando le persone preferiscono le mail o il cellulare”. Le risponde Paolo Mieli, ex direttore del Corriere della Sera, con una provocazione: “La politica è basata sul consenso. Se si va troppo veloci, si rischia di creare una rabbia non organizzata e si finisce per sparare nelle piazze”