“Le istituzioni erano state avvertite. C’erano state segnalazioni. Ho letto le carte con segnalazioni che arrivavano da Bovalino o Bruzzano, ad esempio. Adesso vediamo se la magistratura vuole aprire i fascicoli. Secondo me c’è un disastro colposo. Si sapeva che si andava incontro a questa tragedia”. Il senatore calabrese del Movimento cinque stelle, Nicola Morra, ai microfoni de ilfattoquotidiano.it punta il dito contro il governo commentando i disastri del maltempo in Calabria dove interi tratti della statale 106 sono stati divorati dai torrenti che hanno distrutto anche la linea ferroviaria in parte della Locride. “Ci sono chilometri di costa jonica irraggiungibili – aggiunge il parlamentare che sta raggiungendo i luoghi investiti dal maltempo -. Volevano chiudere anche l’aeroporto di Crotone. Francamente penso che volevano che si tornasse all’Ottocento con gli asini. Questo grazie alla politica locale che non ha saputo governare il territorio. Questa gente merita di andare a casa”. Morra critica anche le passerelle dei politici oggi a Reggio Calabria: “La visita del ministro Graziano Delrio – dice – mi ricorda un pochino la venuta del ministro Galletti a Rossano e Corigliano nelle ore successive all’alluvione di agosto. Anche in quel caso ci sono stati proclami, annunci e promesse e a distanza di due mesi e mezzo siamo allo stesso punto. Se non sono buoni a risolvere i problemi questi politici – continua -, quanto meno vengano a spalare anche loro. Perché anche di questo c’è necessità”