Bentornato romanzo gotico! A riesumarlo è lo “specialista” Guillermo Del Toro, unico del panorama hollywoodiano contemporaneo accanto a Tim Burton ad applicare – reinventandolo ogni volta – questo genere letterario al cinema. Dal suo desiderio di riportare le classiche atmosfere dell’horror gotico Vittoriano-fin de siecle in un film si origina Crimson Peak, da Del Toro anche scritto (con Matthew Robbins) e che sta spopolando nelle sale da una settimana.

Costruita su un set mastodontico dalle scenografie impressionanti, la pellicola racconta l’inquietante triangolo affettivo-amoroso fra la giovane americana Edith, il fascinoso inglese Thomas e la di lui sorella Lucille, il tutto sullo sfondo di un percorso tra l’industriosa Buffalo e una misteriosa collina nel cuore d’Inghilterra dove giace il castello dei fratelli, nobili decadenti. Sebbene la sceneggiatura sia originale e non desunta da un testo presistente, non è difficile trovarvi echi dai classici di quel filone assai popolare fino almeno agli anni ’30 del secolo scorso. Non a caso l’eroina del racconto è un’aspirante scrittrice di romanzi horror sulla falsariga di Mary Shelley e suo è il punto di vista dell’intera vicenda.

Ma anche l’attrice scelta per tale ruolo – Mia Wasikowska – si porta nel corpo l’autocitazione di aver interpretato Alice in Wonderland per la regia di Tim Burton, ovvero la protagonista di una delle fiabe d’orrore per eccellenza. Moderna e vivace, Edith si lascia andare solamente davanti al romantico sex appeal di Sir Thomas Sharpe, ineccepibile nella performance di Tom Hiddleston. La giovane non conosce, ovviamente, il segreto celato dal futuro marito che prenderà forma nella seconda metà del lungo film, dopo un crescendo di apparizioni soprannaturali audio/visive accanto all’intensificarsi d’importanza della sempre perfetta Jessica Chastain nel ruolo di Lady Lucille Sharpe. Del Toro si mostra ancora una volta ossessionato dai dettagli: nulla, neppure uno spillo, sono mostrati o appaiono in scena “a caso” ma ogni componente del in/fuori campo confluisce ad elaborare il racconto magico di tre cuori che diversamente soffrono. Potente, affilato come le tante lame protagoniste delle sfide finali, appassionante ed inquietante, Crimson Peak traduce per lo spettatore contemporaneo le paure più profonde in quanto eterne, evocando il desiderio di tutti noi di farci trasportare – accompagnati – in territori dove la Ragione non può entrare.