SABATO 31 OTTOBRE IN EDICOLA

MAGNA CAPITALE L’editoriale di Marco Travaglio
“Se il compito dei giornalisti, come ritengono molti colleghi e qualche lettore-tifoso, fosse quello di trascrivere le verità ufficiali, oggi diremmo che il “caso Marino” è giunto finalmente al suo giusto epilogo: un sindaco tutto sommato onesto, ma incapace e pasticcione, travolto da uno scandalo non gravissimo ma comunque imbarazzante, va a casa per aver perduto la fiducia del partito, della giunta, della maggioranza e di parte degli elettori, rimpiazzato da un commissario prefettizio che governerà Roma con la massima correttezza ed efficienza in attesa delle elezioni”.

MARINO VA, I 101 COLLUSI RESTANO
26 consiglieri si dimettono, in Campidoglio arriva come commissario da Milano il prefetto Tronca. Il “marziano” attacca il Pd e il premier: “Accoltellatori comprati e riuniti dal notaio, con un unico mandante” E la relazione sui compari di Buzzi & Carminati è ancora top secret. Di Paola Zanca, Luca De Carolis, Wanda Marra e Giampiero Calapà

NESSUNO TOCCHI BANKITALIA L’INCHIESTA BPS, PM E GIORNALI
Visco indagato. Da quando il Fatto ha rivelato la notizia, un cordone di sicurezza si è stretto attorno a Palazzo Koch. Ha iniziato da primo il Colle, benedicendo il governatore. E ieri si è aggiunto, da ultimo, l’ex presidente della corte costituzionale Sabino Cassese. Di Stefano Feltri

IL RIMPASTO – CROCETTA IV, UN’ALTRA GIUNTA PER RESISTERE NEL DISASTRO SICILIA
Promesse mancate. Sono passati solo tre anni da 28 ottobre 2012. Quel giorno Crocetta veniva eletto governatore della Sicilia con il 30,50% dei voti, dopo essersi presentato ai siciliani come un Masaniello alla testa di una lista fai-da-te. La promessa di cambiare il volto della politica isolana, cancellando il ricordo dei predecessori Cuffaro e Lombardo, è rimasta sulla carta. Di Sandra Rizza

IL BUIO OLTRE LE CODE: EXPO TRA DEBITI E BANCHE SUL COLLO
Potere della suggestione. Il tam tam mediatico ha fatto passare le code da record per un indice di successo. Ma i visitatori sono stati solo 18 milioni . Di Gianni Barbacetto e Marco Maroni

L’INTERVISTA A CLAUDIO AMENDOLA”IL GIUBILEO SARÀ L’INFERNO” “RENZI HA SCARICATO ROMA, POI SE L’È PRESA CON IGNAZIO” Di Malcom Pagani

GARANTISTI COME NOI NESSUNO MAI. Il commento del magistrato Gian Carlo Caselli
“In una gara per individuare il Paese più garantista al mondo, l’Italia vincerebbe facile. Checché ne dicano i “berluscones” superstiti e gli avvocati insaziabili. Difatti, nessun’altro paese può vantare, a tutela dei diritti dell’imputato contro il potere giudiziario, un “pacchetto” nutrito come il nostro. Alcune delle misure proprie dell’ordinamento italiano si ritrovano anche altrove. Ma mai tutte quante insieme, in un blocco compatto e potente”.

GLI ITALIANI NON LEGGONO LIBRI. PERÒ LI ASCOLTANO
Affari e futuro. Nella penisola crescono del 20% le vendite degli audiobook. Una tendenza che sembra destinata a crescere nei prossimi anni. E i nostri attori prestano le voci per raccontare classici e contemporanei. Di Elisabetta Ambrosi

SEQUEL MAI SCRITTI – ALLA FINE ARRIVA GODOT, MA NESSUNO LO RICONOSCE
Teatro dell’assurdo. Camilla Tagliabue immagina l’entrata in scena del personaggio della celebre pièce di Samuel Beckett. Dopo anni di attesa, però, Vladimiro ed Estragone si sono ormai allontanati.

200 ANNI DOPO IL CONGRESSO DI VIENNA PARLA ARABO
Primo round tra potenze islamiche e occidentali per ridisegnare il futuro della Siria. Dieci dei 19 Stati partecipanti sono mediorientali. Finora, però, nessun accordo sulla sorte di Assad. Di Stefano Citati

ALFABETO – IL MEZZOGIORNO È UN MALATO DIMENTICATO IN CORSIA. La rubrica di Antonello Caporale
“Negli ultimi vent’anni è cominciatala desertificazione. Deserto di idee, di uomini, di investimenti”. Nell’intervista, Riccardo Padovani, a capo dello Svimez, traccia il quadro emerso dagli ultimi studi dell’istituto.