Anche la Regione Liguria, dopo la Lombardia, si schiera al fianco dei cittadini che hanno subito aggressioni e, nel tentativo di difendersi, sono incorsi nel reato di eccesso di legittima difesa: o, come è accaduto a Vaprio d’Adda, sono stati incriminati per omicidio volontario. La tutela sarà particolarmente attenta nei confronti degli over 65, considerati soggetti deboli e particolarmente bisognosi di assistenza da parte dell’ente pubblico. Un fondo di 30mila euro garantirà i pagamenti delle spese legali, secondo lo schema inaugurato dal governatore lombardo Maroni.

ll vicepresidente della giunta Toti e assessore alla Sanità, la leghista Sonia Viale ha messo in moto il progetto in un disegno di legge che dovrà ovviamente superare il vaglio del consiglio regionale. Viale ha preso spunto, oltre che dai recenti fatti di cronaca, da uno studio sulla sicurezza urbana in Liguria. “I dati di questo studio, che presenteremo a breve, ci dicono che sono in aumento i furti nelle abitazioni tanto nelle città quanto sull’intero territorio ligure – ha spiegato – Studieremo azioni precise proprio in funzione dell’analisi di questi dati”. Nel frattempo la giunta Toti ha dato il via all’istituzione del fondo speciale (per ora di 30mila euro) che coprirà le spese legali di chiunque si trovasse ad essere indagato dalla magistratura per eccesso di legittima difesa. Avranno la precedenza gli anziani che sono i più esposti a queste situazioni. “Tutelare chi si difende da un reato è un gesto di civiltà – dice Viale – In Liguria la popolazione anziana è la più fragile e i dati ci dicono che è anche la più esposta ad aggressioni e violenze, in particolare nelle abitazioni. Vogliamo aiutare i cittadini onesti, vittime di violenze sempre più crudeli, che vanno a colpire i risparmi di una vita e, farli sentire protetti”.

Il prossimo passo nella stessa direzione, a dicembre, sarà l’attivazione del tavolo della Legalità, un consesso al quale prenderanno parte amministratori locali, prefetti, esercenti e una miriade di associazioni private impegnate nel sociale, come Libera. L’obiettivo è di decidere e realizzare iniziative a favore della sicurezza sul territorio ligure. “Il tavolo era già stato previsto dalla precedente amministrazione ma non è mai stato attivato” dice Viale. Di fronte a questo disegno di legge le opposizioni non sono rimaste a guardare. Alice Salvatore, capogruppo del M5S, dice a ilfattoquotidiano.it: “La Lega rischia di strumentalizzare un tema delicato come quello delle vittime di rapine in negozio e in appartamento, come dimostra la sceneggiata esecrabile e populista dell’europarlamentare Buonanno, che in diretta in tv ha mostrato una pistola, potenzialmente alimentando una spirale di violenza senza fine. Offrire incondizionatamente copertura legale a chi finisce sotto accusa per eccesso di legittima difesa significa sostituirsi alla magistratura, che ha il compito di applicare le leggi e valutare caso per caso senza condizionamenti da parte della politica. Che deve fare il proprio lavoro, agendo, semmai, per inasprire le pene contro gli autori di atti criminali e attuare politiche concrete per difendere le persone oneste, salvaguardando e tutelando i cittadini e le vittime e, soprattutto, assicurandosi che le leggi siano applicate”.

L’attivismo sul fronte della sicurezza – peraltro in linea con i principi fondanti della Lega Nord – risponde anche ad una precisa esigenza politica del Carroccio ligure. I primissimi mesi di legislatura hanno segnalato la notevole esposizione mediatica del governatore Toti, che si è persino occupato di trovare un compratore per il Genoa calcio. Con il Piano Casa e alcune decisioni in materia di economia e di trasporti, sempre affiancato dalla fidatissima Ilaria Cavo (assessore alla cultura in prima linea in ogni occasione pubblica) Toti ha rubato la scena all’alleato. E la Lega proprio sul piano Casa e sulla intricata vicenda della nomina del successore di Luigi Merlo alla guida dell’Autorità Portuale genovese, ha fatto sentire la propria voce in dissenso alla linea della giunta. Questa volta è stato Toti ad allinearsi alla Lega. Come già aveva fatto in estate sulla questione dei migranti.