Sono stati puniti dall’Aeronautica i sottufficiali che lo scorso 2 marzo si trovavano nella sala operativa da cui è uscito il video dell’atterraggio di emergenza dell’elicottero del premier Matteo Renzi ad Arezzo. A rivelarlo è stato il ministero della Difesa guidato da Roberta Pinotti, rispondendo a un’interrogazione scritta a risposta immediata indirizzata dei deputati M5S della Commissione Difesa. Due dei militari sono stati sanzionati con cinque e due giorni di consegna di rigore, mentre per il terzo il provvedimento è stato sospeso in attesa di un’integrazione della difesa. Le accuse nei loro confronti sono di “negligenza“, “allontanamento senza autorizzazione durante il servizio” e “inosservanza delle norme in tema di sicurezza e di prevenzione”.

I provvedimenti disciplinari, si legge ancora, “risultano ancorati a legittimi presupposti di fatto e di diritto, risultando una diffusione di materiale video che – in presenza di una adeguata azione di vigilanza incombente sugli interessati – non si sarebbe diversamente verificata”.

I 5 Stelle chiedono ora di sapere “da dove è giunto l’ordine di eseguire i procedimenti”, se “dalla Difesa o direttamente da Chigi”. E come possa “un semplice video di pochi minuti, o un’immagine di un elicottero, ledere la sicurezza nazionale. Quando si tratta di diffondere le foto del nuovo aereo giocattolo del premier da 170 milioni di euro non viene violato alcun protocollo, invece?”.