Durante l’esame del ddl Rai alla Camera, si è aperto un interessante confronto in Commissione sui temi sollevati da alcuni emendamenti proposti dal Gruppo Parlamentare Sinistra Ecologia Libertà a prima firma degli Onorevoli Bordo e Costantino e in gran parte sostenuti anche da M5S, Lega Nord e Forza Italia per integrare la delega relativa al riordino e alla semplificazione dei compiti del servizio pubblico.

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La questione riguarda diverse piattaforme tecnologiche e la trasmissione dei contenuti destinati specificamente ai minori e alle diverse comunità linguistiche italiane con ulteriori principi e criteri direttivi particolarmente significativi come il divieto assoluto di trasmissione di spot a favore del gioco d’azzardo, la possibilità di favorire la trasmissione di contenuti destinati ai minori, compresa l’educazione sentimentale finalizzata alla crescita educativa, culturale ed emotiva dei giovani in materia di parità e di solidarietà tra uomini e donne. Contenuti che tengano conto delle esigenze e della sensibilità della prima infanzia e dell’età evolutiva, anche alla luce di quanto previsto nell’ambito della proposta di legge C.1510 a prima firma dell’On. Costantino relativa all’introduzione dell’educazione sentimentale finalizzata alla crescita educativa, culturale ed emotiva dei giovani in materia di parità e di solidarietà tra uomini e donne nelle scuole del primo e del secondo ciclo dell’istruzione, ma anche la trasmissione di contenuti dedicati all’educazione stradale che, come spesso evidenziato dalla Associazione Vittime delle Strade, dovrebbe essere insegnata nelle scuole durante la lezione di educazione civica ma, di fatto, non lo è. E, infine, la trasmissione di temi come l’educazione alimentare.

Queste proposte, pur non essendo state approvate e fatte refluire nel testo trasmesso in Assemblea, hanno suscitato una larghissima condivisione nel merito da parte di tutta l’opposizione, tanto da aver indotto il rappresentante del governo, il sottosegretario Antonello Giacomelli, a suggerire la presentazione di un ordine del giorno che avrebbe avuto valore vincolante per i successivi atti da emanare ed il Presidente della IX° Commissione, l’On. Michele Pompeo Meta, a proporre che le Commissioni Cultura e Trasporti della Camera si impegnassero a presentare atti di indirizzo ovvero delle risoluzioni.

In buona sostanza, quello che è emerso a seguito di tale dibattito è che il Parlamento dovrebbe incidere in modo significativo su quella che è una questione di eccezionale rilevanza: la missione del servizio pubblico e la determinazione dei suoi contenuti. Che, oltre a dover costituire oggetto di consultazione pubblica, dovrebbero imprescindibilmente ispirarsi a finalità di carattere educativo e culturale, almeno fino a quando la Rai continuerà ad essere pubblica nel nostro Paese.

E’ stato così espresso il parere favorevole del governo a un ordine del giorno dotato di un impegno particolarmente ricco nel valutare gli indirizzi da adottare per determinare i contenuti del contratto di servizio imponendo il divieto assoluto di trasmissione di spot a favore del gioco d’azzardo, favorendo la trasmissione di programmi che comprendano l’educazione sentimentale, stradale e alimentare, ma anche la trasmissione di programmi finalizzati alla promozione e alla valorizzazione delle lingue, delle culture, della storia, delle tradizioni, dei costumi e del patrimonio storico-culturale del Paese, a diffonderne la conoscenza, per  valorizzare il turismo e il made in Italy nel mondo. Si parla anche di programmi a contenuto educativo, storico, letterario, artistico, con particolare attenzione alle forme artistiche dal vivo, quali il teatro, danza, lirica, prosa e musica in tutti i suoi generi, ma anche tesi a valorizzare la presenza sul territorio di enti ed organizzazioni no profit per promuovere la partecipazione della società alla tutela del patrimonio artistico e ambientale.

Ma sarà proprio così?

Speriamo, anche a fronte del fatto che con il disegno di legge di Stabilità 2016 recentemente presentato dal Consiglio dei ministri ma non ancora trasmesso ufficialmente al Parlamento si prevede di incassare circa un miliardo di euro dalle imposte e dalle nuove gare sui giochi e i concorsi a premi, alla faccia di tutti i ragionamenti fatti in questi mesi dal Parlamento per contrastare il fenomeno della ludopatia.

Speriamo, perché l’educazione sentimentale nella vita di tutti i giorni, e ancor prima la letteratura, l’arte, la musica e la poesia, possono realmente contribuire a recuperare il valore di quell’insegnamento profondo ormai sconosciuto a molti che è quello dell’educazione alla gentilezza dei sentimenti: insegnamento che con tutta evidenza oggi non farebbe male neanche a qualche nostro politico.

Speriamo, perché la Rai possa diventare un vero motore di cultura.