La presunta pace con Angela Merkel, il gelo con Nicolas Sarkozy (ma anche con Angelino Alfano) e l’annuncio che l’8 novembre prossimo sarà in piazza con la Lega Nord a Bologna. Il ritorno sulla scena della politica europea di Silvio Berlusconi è una passerella a metà: l’ex Cavaliere ha deciso di partecipare al congresso del Ppe a Madrid, ma non è intervenuto dal palco. “Parlerò quando avrò dalla Corte di Strasburgo il riconoscimento pieno e completo della mia innocenza”, ha detto poco prima di ribadire di essere ‘vittima’ di ” una sentenza politica”. E prima di ripartire ha detto: “Tutti quelli che mi conoscono mi hanno fatto grandi felicitazioni. Sono tutti contenti di vedermi”.

Il momento centrale della giornata è stato il colloquio con la cancelliera Angela Merkel, con la quale i rapporti sono stati sempre molto tesi. “Abbiamo chiarito”, ha detto Berlusconi. Insomma secondo l’ex Cavaliere i due avrebbero superato i sorrisini della famosa conferenza stampa Merkel-Sarkozy nel 2011 e la frase attribuita a Berlusconi sul fisico della Cancelliera (“E’ una culona inchiavabile”). “Angela sapeva già – ha spiegato – che quella frase era stata completamente inventata”. Con Merkel ha parlato dei rapporti con la Russia, della lotta contro l’Isis, della necessità di una ‘alleanza’ contro i jihadisti fra Usa-Ue-Russia e paesi arabi, sotto l’egida Onu. Oltre alla Merkel, il leader di Forza Italia ha incontrato il premier spagnolo Mariano Rajoy, l’ungherese Viktor Orban, il presidente Ppe Joseph Daul.

Se con la Merkel c’è stato il tempo di un colloquio, alcuni video testimoniano il gelo con l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy con il quale non si sarebbe scambiato nemmeno una parola nonostante fossero seduti a quattro poltrone di distanza. Berlusconi ha poi lanciato una frecciatina all’ex delfino Alfano, dicendo di aver parlato della situazione italiana ma precisando che nessuno gli ha chiesto informazioni sull’alleanza tra Ncd e Pd: “E’ un problema cosi piccolo, nessuno me lo ha citato, qui non se ne occupano”. Il ministro dell’Interno, subito colpito nell’orgoglio ha replicato: “Dai miei colloqui è emersa invece una grande preoccupazione per l’alleanza di Berlusconi con il rappresentante della Le Pen nel nostro paese, cioè Salvini”. Accanto all’ex premier per tutto il giorno Antonio Tajani che è stato rieletto, con 408 voti su 606, vicepresidente Ppe.