Un fatto inedito e unico sottolineato proprio dal questore di Latina, Giuseppe de Matteis: “Nei miei 30 anni di carriera non avevo mai visto una cosa simile. E questa è la soddisfazione più grande”, dice con emozione malcelata alle duemila persone che si sono riversate davanti i suoi uffici innalzando cartelli con su scritto ‘Grazie’.

Latina-polizia

I grazie sono per l’“operazione “Don’t touch Latina“, che con 24 arresti ha decapitato il gruppo che faceva capo all’imprenditore Gianluca Tuma e a Costantino “Cha Cha” Di Silvio, di etnia Rom, e messo fine a un’organizzazione criminale. Organizzazione che però non si limitava solo a estorsioni e spaccio di stupefacenti, con cui aveva accantonato, secondo gli investigatori, un patrimonio di circa 12 milioni di euro, affidandolo a prestanomi, ma anche a minacciare i giornalisti locali. Vittorio Buongiorno, caporedattore della sezione di Latina del Messaggero, era stato avvicinato il 10 gennaio proprio da Tuma che gli si rivolse con una frase che lasciava poco spazio alla fantasia: “Hai visto cosa è accaduto in Francia a chi usa la penna scorrettamente?”. Si riferiva ovviamente all’uccisione dei giornalisti del quotidiano satirico Charlie Ebdo. Il messaggio era chiaro. Buongiorno andò subito a denunciare il fatto in Questura.

E quindi ieri i colleghi prima, sotto al Messaggero, e i cittadini poi in Piazza, rigorosamente senza loghi, né bandiere, ma solo con qualcosa di bianco addosso, lo hanno accolto con affetto e rispetto.

E la forza pubblica? Il corteo si è quindi diretto in Questura. Un applauso intenso ha accolto il questore, il Capo della Mobile, Tommaso Niglio e i poliziotti che hanno portato avanti l’operazione.

latina-polizia

Hanno quindi parlato i giovani. Marco Fino, studente di Giurisprudenza di 19 anni e membro dell’Associazione Libera, ha ricordato le ferite di questa città, infertele da delinquenti di alto livello. Uno per tutti? Il caso del giudice Lollo, in galera da tempo e considerato dagli inquirenti il capo di un sistema corruttivo che organizzava fallimenti pilotati per intascare percentuali delle somme liquidate. E l’operazione di oggi denominata “Don’t touch Latina”, che vede coinvolti politici, malavitosi locali e anche forze dell’ordine. “Noi giovani ci sentiamo traditi da tutto questo – dice Marco Fino. Oggi però siamo orgogliosi di giornalisti come Vittorio Buongiorno, del nostro questore, Giuseppe De Matteis, del suo vicario Tommaso Niglio. Orgogliosi degli agenti della Mobile, della sana Magistratura e della sana Politica. Siamo orgogliosi perché ci dimostrano che il loro non è un mestiere, ma un servizio.Un servizio che dà a noi tutti una grande speranza per il cambiamento radicale di questa città”.

Il buon lavoro della Questura lo ha sottolineato proprio Vittorio Buongiorno: “Mi considero fortunato – ha confidato – perché la mia denuncia non è stata sepolta sotto cumuli di carta, ma tenuta in primo piano. Non capita tutti i giorni!”.

Le parole del Questore sono state pietre: “Noi non abbiamo scoperto nulla che voi non sapevate, abbiamo semplicemente messo le mani su una situazione che era un cancro in questa città. Vi devo chiedere scusa perché non ci siamo riusciti prima. Non è tollerabile che qualcuno si sia impadronito di questa città e di questa provincia. Questa sera nasce un patto indelebile tra le forze di polizia e i cittadini di Latina. E sia chiaro quello che abbiamo fatto è solo l’inizio”.

Ce ne andiamo da quella bellissima piazza sollevati e sicuri che questa grande sinergia, questa importante sinergia, tra cittadini onesti e forze dell’Ordine, rappresenti finalmente una rinascita per questa città martoriata da scandali e ricatti. Che venga dunque una nuova classe politica, fatta di persone capaci e oneste! I cittadini, quelli a cui si è rivolti De Matteis non sono più propensi a tollerare giochetti, cambi di casacche fatti per convenienza e addirittura sottoscritti e difesi da politici locali – anche questa è onestà – e operazioni chirurgiche fatte in tutta fretta da chi ha governato fino a ieri per ripristinare una finta verginità, così da ripresentarsi alle prossime amministrative di maggio. Tutti quelli che c’erano ieri e hanno portato questa città allo sbando più totale, creando e tollerando collusioni e “padroni” della città, si devono fare da parte. Sappiano che da ieri sera Latina ha voltato pagina. Che se ne facciano una ragione.

Foto di Eugenio Lendaro