Accolto da ovazioni e da teenager che volevano autografi e selfie con lui, il personaggio di giornata è il “divo” Paolo Sorrentino, protagonista dell’odierno “incontro ravvicinato” organizzato dal direttore Antonio Monda. I posti in sala Petrassi sono esauriti, in platea anche il “collega” Ettore Scola. Il regista premio Oscar è alla Festa del Cinema di Roma per una serie di motivazioni. Oltre all’incontro odierno con il pubblico per parlare di cinema, ma non del proprio avendo scelto le sequenze di 5 film da commentare, presenta l’inedito cortometraggio Rio, I love you – La Fortuna (8’) che corrisponde al suo contributo a un progetto che vede un ensamble di episodi girati da famosi autori internazionali. Il suo racconta di una coppia sposata, un vecchio e una giovane, in cui “l’anziano desidera la morte della giovane moglie. Cioè il contrario di quanto avviene normalmente” scherza Sorrentino.

Un’altra delle motivazioni è l’introduzione dell’extended version de La Grande Bellezza lunga ben 172’, anch’essa inedita, e che verrà proiettata ufficialmente in chiusura della Festa. Certo è che se con tutte questi omaggi agli spettatori, il “divo” può sembrare generoso, ben poco lo può essere (per contratto con HBO) rispetto all’attesissima serie tv The Young Pope che sta girando in Capitale con Jude Law nei panni del protagonista. Qualcosa, però, è stato possibile “estorcere” sia a Sorrentino sia all’attore inglese, che era l’ospite dell’Incontro Ravvicinato di ieri. Questi ha “rivelato” testualmente: “Con Sorrentino sta andando benissimo! Volevo lavorare con lui da quando ho visto La Grande Bellezza e ho sparso la voce. Allorché mi è arrivata la sceneggiatura di The Young Pope e ho avuto il ruolo. Sono a Roma da agosto, girando e per 14 ore al giorno indossando una maxi tonaca scomodissima.. non mi posso mai sedere praticamente. Però ho un aspetto favoloso vestito così!”.

Da parte sua, il regista si è espresso sul suo rapporto appunto con Jude Law. “Ho pensato subito a lui per il ruolo del papa perché volevo un uomo giovane e bello e un attore portentoso, e lui risponde a tutte queste tre caratteristiche. Raramente ho visto attore così privo di difetti. Rispetto al personaggio, è totalmente inventato da me e non mi sono ispirato a nessun pontefice precedente. E’ una storia verosimile, non vera”.