La vicenda sui miei scontrini? E’ totalmente inventata. Ci sono i fatti e i fatti sono testardi. Vale per me, vale su per le indagini su mio padre e su quello che viene ridetto costantemente. Il Fatto Quotidiano insiste su questa storia? Chiedete a Travaglio vi do suo il numero di cellulare se volete”. Così il premier Matteo Renzi, durante 24 Mattino (Radio24), risponde ad Alessandro Milan e a Oscar Giannino, che gli chiedono lumi sulle spese durante il suo mandato di sindaco a Firenze e di presidente della Provincia. “Lo ripeto per la quarta volta” – si difende – “è tutto rendicontato. Siamo stati i primi a mettere online le spese comunali. Non avevo la carta di credito del Comune. Trovo abbastanza imbarazzante che, a fronte di una vicenda totalmente inventata, da una settimana io debba rispondere su queste questioni, anziché sulla legge di stabilità. In questi casi, si fa un bel sorrisone, si fa un bel respiro e si va avanti”. Sulle dimissioni di Ignazio Marino da sindaco di Roma, Renzi dichiara: “Non metto il naso nelle vicende romane. Il mio obiettivo è cercare di mettere a posto il Paese. L’esecutivo però sarà in campo per il Giubileo: potrebbe esserci un decreto legge, approvato dal governo e poi dal Parlamento, e un ‘dream team’ bipartisan. Nelle prossime ore possiamo utilizzare un provvedimento normativo legato al Giubileo per tenere in ordine gli autobus e alcune realtà della città. Vale la pena di fare una piccola squadrettina fuori dai colori politici, che su 4-5 temi utilizzi la scadenza del Giubileo per sistemare i problemi di Roma”. Il premier poi risponde a domande sulla legge di Stabilità: “Le domande sulle coperture? Ormai sono un evergreen. Sono i benaltristi, quelli che per vent’anni non hanno mai abbassato le tasse e ora che qualcuno le abbassa, dicono che andava fatto in un altro modo. Sono affezionato ai benaltristi, mi portano bene. La realtà è che da due anni l’Italia sta cominciando a tagliare le tasse. Questo è il dato che interessa le persone. Le tasse non sono più una cosa bellissima e anche da sinistra, e io sono un uomo di sinistra, si è capito che sono una cosa da ridurre”. Poi l’accusa all’Ue: “Bruxelles non ha nessun titolo per intervenire nel merito delle misure della legge di Stabilità. Bruxelles non è il nostro maestro che fa l’esame, è una istituzione a cui diamo 20 miliardi di euro ogni anno e ne prendiamo indietro 11. Ogni anno diamo 9 miliardi all’Ue. Non è che ci deve dire qual è la tassa giusta da tagliare. La scelta sull’abolizione dell’Imu la può fare solo il Parlamento italiano. In questi anni c’è stata una subalternità psicologica dell’Italia verso gli eurocrati. E se Bruxelles dovesse bocciare le nostre misure, le ripresenteremmo uguali. Così facciamo uno pari”. Riguardo all’aumento del tetto dei contanti da 1000 a 3mila euro, il premier sottolinea: “Non è vero che favorisce l’evasione fiscale, perché non è stato il limite al contante a ridurre l’evasione, ma l’incrocio dei dati misure che abbiamo preso come la fatturazione elettronica. La Camusso ha criticato questa misura? Che strano, non me l’aspettavo”. E assicura: “Con l’abolizione dell’Imu e Tasi sulla prima casa non ci saranno assolutamente aumenti di altre imposte