Edwige Fenech

Internet è per definizione un motore di cambiamento per la società. Sono già state molte le attività convenzionali che sono state radicalmente ripensate nell’ottica della connessione always on, a partire dalla mobilità e dall’informazione, ma ora questo cambiamento si abbatte anche su uno dei simboli degli anni 90.

Ultimo baluardo a cadere è infatti il magazine icona Playboy, che ha annunciato che da marzo 2016 smetterà di pubblicare foto di nudo sulla propria rivista. Il motivo? Internet ha reso così facilmente accessibile fotografie e video di questo genere che l’esperienza che veniva offerta dalla rivista è diventata ormai fuoriluogo. La proprietà ha dichiarato che continueranno ad esserci le copertine iconiche con la playmate del mese, ma i contenuti all’interno della rivista saranno contraddistinti da un bollino Pg 13 e da un taglio più simile ad una rivista come Vanity Fair o GQ.

Il dibattito in rete a riguardo è molto acceso, perchè anche in un settore che da sempre è stato contraddistinto da una selezione “editoriale” delle fotografie e dei contenuti, oggi il modello di riferimento è diventato la fruizione senza controllo di materiale spesso volgare. Qual è la vostra opinione in merito? Playboy non era differente dai siti che oggi lo hanno sostituito oppure era una presenza editoriale che mancherà nel panorama dell’immaginario occidentale?