Era più di un referente politico. Era un vero amico, ma soprattutto la chiave che poteva aprire i piani alti dei ministeri. Lorenzo Lorenzin, fratello del ministro della salute Beatrice (non indagato) ed esponente del Nuovo Centrodestra, aveva rapporti più che cordiali con Natan Altomare, uno dei 24 arrestati dalla squadra mobile di Latina, nel corso dell’operazione “Don’t touch” contro il clan Di Silvio, il gruppo criminale legato ai Casamonica. E’ una lunga telefonata a documentare lo stretto rapporto tra il faccendiere di Latina Altomare – legato, in passato, al senatore di Forza Italia Claudio Fazzone – e Lorenzo Lorenzin. Toni scherzosi, da vecchi amici, tra un riferimento ad un incontro con il ministro Beatrice Lorenzin e le congratulazioni del fratello Lorenzo per un nuovo incarico in campo sanitario di Altomare.

Lorenzo LORENZIN: Natan!!!
ALTOMARE Natan: ohh, Lorè!!
(…)
ALTOMARE Natan: mo m’ha nominato vice presidente, qua a Latina
Lorenzo LORENZIN: chi?
ALTOMARE Natan: Alessandro….
Lorenzo LORENZIN: del Lazio?
ALTOMARE Natan: è!! della riabilitazione, si, sanitaria, sulla riabilitazione…
Lorenzo LORENZIN: bene, bene, so contento!!!
ALTOMARE Natan: è!! bene!!
Lorenzo LORENZIN: so contento (inc.) così ne pigli un altre due o tre de cariche poi…c’hai più cariche de me!!!! (RIDE)
ALTOMARE Natan: noooo, no, no, voglio soltanto fa cresce il territorio, qua
Lorenzo LORENZIN: bravo!!! no, famo cresce il gruppo poi!!!

I pm definiscono così Altomare: “Non c’è dubbio, ha una personalità criminale poliedrica : riesce ad intrattenere relazioni con Enrico Tiero, esponente politico locale del Ncd, con Lorenzo Lorenzin, fratello del Ministro Lorenzin, e, nonostante abbia questi rapporti certamente “importanti”, tuttavia al tempo stesso coordina le attività di un sodalizio criminoso nell’ambito del quale vengono commessi furti in abitazioni, è autore di un’estorsione continuata (…), e gestisce “affari” con Gianluca Tuma (mente organizzativa del sodalizio, ndr)”. Il vero interesse del fratello del ministro appare chiaro nel corso della telefonata. Per lui Natan Altomare è un uomo di fiducia, da tenere sulla provincia di Latina:

ALTOMARE Natan: si, a parte il fatto che io, mo te lo dico adesso, io tra qua ed un anno me sposto su Roma, perché c’ho troppi interessi su Roma e devo sta su Roma
Lorenzo LORENZIN: no, ma su Roma, no, no, però continua a sta’ su Latina
ALTOMARE Natan: però ecco
Lorenzo LORENZIN: incominciate a coinvolgere quelle persone che che conoscono pure Lamberto TRIVELLONI, che sono gli ex (incomprensibile) così facciamo un bell’incontro (…) facciamo un bell’incontro su Roma, che a noi ci interessa tanto Roma, é!!

Il nome di Lamberto Trivelloni, politico Ncd dei Castelli romani, è già noto alle cronache giudiziarie. Una decina di anni fa, quando era assessore nella giunta comunale di Velletri, venne arrestato dalla Guardia di Finanza per associazione per delinquere. Accusa confermata nel corso del giudizio di primo grado che si è concluso due anni fa con una condanna a quattro anni di reclusione e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.

Nel corso della telefonata si parla anche di un incontro tra Natan Altomare e lo stesso ministro della salute:

ALTOMARE Natan: oh, ma ieri è stato bellissimo, ieri Beatrice, stavamo in sala d’attesa, è venuta a salutarci, semo rimasti tutti quanti come dei scemi, perché stavamo in sala d’attesa, è arrivato il Ministro a salutarci
Lorenzo LORENZIN: è certo
ALTOMARE Natan: con una semplicità e umiltà unica, mamma mia ragazzi!!!

La telefonata riportata nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita lunedì scorso è citata dai magistrati a fondamento di una ipotesi di estorsione contestata a Natan Altomare, nei confronti di una struttura sanitaria di riabilitazione di Latina. Secondo quanto è stato ricostruito nel corso delle indagini, Altomare avrebbe preteso una tangente da 2500 euro al mese per diversi anni, minacciando l’intervento degli “zingari di Latina” e di un gruppo di cittadini romeni a lui legati. L’imprenditore, ascoltato dai magistrati, aveva anche raccontato della promessa di “ampliare l’accreditamento (…) per un totale di 40 trattamenti giornalieri attraverso un suo rapporto con tale Lorenzin, che lui diceva essere fratello del Ministro della Salute Lorenzin. Mi chiese di accompagnarlo a Roma per incontrare questa persona, ma io mi sono rifiutato adducendo varie scuse perché non gli credo più”.

La telefonata intercettata dimostrerebbe – secondo gli investigatori – la reale esistenza di uno stretto rapporto con Lorenzo Lorenzin, che non è stato ritenuto penalmente rilevante. Pesante, invece, è la situazione giudiziaria di Altomare, accusato, tra l’altro, di aver organizzato alcuni furti compiuti da un gruppo di cittadini rumeni.

Riceviamo e pubblichiamo
In nome e per conto del sig. Lorenzo Lorenzin e in relazione al contenuto diffamatorio dell’articolo dal titolo “Latina, il fratello del Ministro Lorenzin e l’amicizia con Altomare, arrestato per estorsione con il clan Di Sivlio” apparso nella edizione odierna de “Il fattoquotidiano.it”, rappresentiamo l’assoluta estraneità del nostro assistito a qualisvoglia sodalizio criminale e, in particolare, l’assenza di rapporti amicali (come invece riferito nell’articolo: “… era più di un referente politico. Era un amico”) con il sig. Natan Altomare con il quale sono intercorse soltanto alcune telefonate già ritenute prive di ogni rilievo penale dalla competente Procura.
Peraltro, il nostro assistito non è “esponente del Nuovo Centrodestra” e non riveste alcuna carica politica e/o partitica.
Con la presente perciò si contesta ogni ingiusto accostamento (contenuto nel titolo e nel catenaccio dell’articolo) tra la persona del sig. Lorenzin e gli ignoti personaggi coinvolti a qualsivoglia titolo nella c.d. operazione “Don’t touch”.
Si formula, altresì, espressa riserva di agire nelle competenti sedi giudiziarie per la tutela dei diritti e degli interessi del nostro assistito.

Avv. Antonino Galletti

IlFattoQuotidiano.it come è facile evincere dall’articolo, privo di qualsiasi portata diffamatoria, ha esclusivamente esercitato il proprio diritto-dovere di cronaca. L’accostamento tra il dottor Lorenzin (che come è specificato nel pezzo non è indagato) e l’arrestato è opera degli inquirenti che nella loro ordinanza riportano le telefonate intercorse tra i due. Leggendole, ciascuno può autonomamente valutare se il dottor Lorenzin e l’arrestato avessero rapporti amichevoli o meno. Riguardo, poi, il ruolo di quest’ultimo nel Nuovo Centrodestra, sul sito internet dello stesso è pubblicato l’organigramma del partito dal quale risulta che il dottor Lorenzin è membro della Direzione Nazionale, eletto il 26 luglio 2014 tra i 6 rappresentati del Lazio. Inoltre Lorenzin risulta precedentemente eletto come 231° tra i 400 membri dell’Assemblea Nazionale di Ncd.

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