“Renzi ha finalmente individuato il mostro di Lochness, non era Verdini o sottosegretari come Barraciu e Castiglione o De Luca che sono moralmente più discutibili, ma Marino. Il più sacrificabile”. Così Andrea Scanzi (scrittore e giornalista de Il Fatto Quotidiano) a ‘Otto e mezzo’ (La7), ospite insieme a Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma, commenta il tema delle dimissioni di Ignazio Marino da sindaco della Capitale, scaricato dal Pd di Matteo Renzi. Poi sulla mancata candidatura di Alessandro Di Battista a sindaco di Roma per il M5S dice: “Un errore clamoroso, giusto essere coerenti, ma cosa ci sarebbe di meglio che dimostrare di essere in grado di governare Roma? Alla fine sceglieranno una figura poco di spicco e faranno un regalo gigantesco o a Marchini o a Meloni