Le spese di rappresentanza e le carte di credito aziendali o del Comune sono una incitazione a delinquere. Il sindaco di Roma prende poco. Ora si arrabbieranno i 5 Stelle“. Sono le parole del senatore della minoranza Pd, Corradino Mineo, sul caso Marino, durante ‘L’Aria che tira’, su La7. “Il sindaco di Roma” – spiega – “è un uomo con le sue responsabilità e si siede con imprenditori che prendono 10 volte più di lui e con giornalisti che percepiscono almeno il doppio. Quello di abbassare lo stipendio del sindaco di Roma da 4mila euro a 2500 euro è una sciocchezza demagogica. E aggiunge: “Non si possono aggiustare queste sciocchezze demagogiche con questa follia delle note spese. Io alla Rai non ho mai voluto, né avuto una carta di credito aziendale, perché si tratta di un sistema del furto. E’ giusto riconoscere degli emolumenti alle persone che rivestono responsabilità ma senza finzioni perché sulle finzioni prima o poi si finisce male”