Ha accoltellato uno psichiatra e un infermiere chiamati per effettuare un trattamento sanitario obbligatorio (Tso). E’ successo in un appartamento del centro storico di Torino, in via Lagrange. L’infermiere è in prognosi riservata. Ha tentato di disarmare l’uomo ma è stato colpito due volte al torace, una coltellata gli ha perforato il polmone e ha raggiunto il pericardio. E’ ricoverato all’ospedale Molinette e i sanitari stanno valutando se sottoporlo a un intervento chirurgico. Se l’è invece cavata con qualche ferita superficiale a un braccio e alla testa il medico psichiatra, una donna. Si trova al pronto soccorso delle Molinette, dove è stata medicata. Mentre il paziente, Antonino Cassotta, 44enne affetto da schizofrenia, è stato arrestato con l’accusa di duplice tentato omicidio.

A chiedere l’intervento dell’equipe medica dell’Asl To1 erano stati gli anziani genitori dell’uomo. I medici sono entrati nell’appartamento e stavano valutando che tipo di trattamento disporre, quando l’uomo ha afferrato un coltello dal cassetto e li ha aggrediti. A dare l’allarme è stato un secondo infermiere, rimasto illeso. Il 44enne si è barricato, ma dopo alcuni minuti di trattative gli agenti di polizia, arrivati con almeno cinque volanti in via Lagrange, sono riusciti a convincerlo ad aprire la porta e a farsi portare all’ospedale Martini dove è stato posto in stato di fermo, prima che scattasse l’arresto. L’inchiesta è coordinata dal pm Fabiola D’Errico.

L’aggressione arriva a due mesi esatti dalla vicenda di Andrea Soldi, il 45enne affetto da schizofrenia morto a Torino dopo un ricovero forzato. Sul quel caso il pm Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta, ormai giunta alle battute conclusive. Tra gli indagati anche tre agenti della polizia municipale.