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I neuroscienziati dicono che i maschi pensano al sesso in media dieci volte più frequentemente in una giornata rispetto alle femmine. Lo stereotipo secondo il quale le donne sono meno propense al sesso e hanno meno desiderio affolla i luoghi comuni sulle coppie, così come i monologhi dei comici e le vignette di satira. Eppure non corrisponde alla realtà.

Infatti, tanto per fare un esempio, anche se le donne hanno una quantità di testosterone dieci volte inferiore rispetto agli uomini, nel loro caso, risulta più efficace nel determinare l’eccitazione sessuale. Inoltre nella donna il desiderio segue un ritmo ciclico, legato al ciclo mestruale e, questo, a differenza di ciò che accade nell’uomo, fa sì che, così come in alcune fasi del ciclo il desiderio cali, durante l’ovulazione abbia un vero e proprio picco.

Anche l’anatomia femminile è estremamente variabile. Mentre il decorso del nervo pelvico, responsabile dell’innervazione dei genitali, nel maschio è sovrapponibile in tutti i soggetti, nelle donne varia da soggetto a soggetto: il nervo pelvico si sfrangia in un ventaglio dalla forma unica e irripetibile per ogni donna, che determinerà la maggiore o minore propensione all’orgasmo vaginale, clitorideo o persino uterino, così come la possibilità di provare orgasmi multipli.

Recenti studi hanno rivelato come la complessa rete nervosa che si articola tra vagina, utero, perineo, clitoride e regione sacrale, se attivata globalmente, è in grado di condurre la donna ad esperienze di vera e propria estasi: il funzionamento cerebrale persino muta, con l’attivazione di aree ritenute coinvolte nelle esperienze di mistica e trascendenza e il rilascio a livello cerebrale non solo delle endorfine e dell’ossitocina, ma anche della dopamina, il neurotrasmettitore associato alla più intensa esperienza di piacere e di libertà.

Il sistema genitale femminile rivela dunque sempre più la sua raffinata articolazione, diversa per ogni donna, che ogni donna per prima dovrebbe conoscere e ogni uomo dovrebbe imparare a sostenere e sospingere ai confini di quello che lo stesso Freud chiamava sentimento oceanico.

Il desiderio della donna può apparire talvolta più inerte di quello maschile, che segue una più lineare sequenza di eccitazione, erezione, orgasmo ma, se stimolato, non solo fisicamente ma anche con il pensiero, può sopraggiungere e fluire sino ad uno stato di profondità e ricchezza che regala all’uomo che lo ha evocato nella partner le molteplici sfaccettature degli orgasmi femminili fino all’estasi.

Oltretutto la dinamica funziona anche nella direzione opposta: secondo uno studio britannico le donne con l’intelligenza emozionale più sviluppata hanno più orgasmi. Al prestigioso King’s College di Londra hanno sottoposto un campione di 2035 donne tra i 18 e gli 83 anni a un questionario dettagliato e ampio, riscontrando un legame molto stretto tra quel tipo di intelligenza che gli esperti chiamano emotiva e alcuni indicatori di una vita sessuale soddisfacente, tra cui anche il numero di orgasmi raggiunti (Andrea V. Burri ; Lynn M. Cherkas ; Tim D. Spector; Emotional Intelligence and its association with orgasmic frequency in women, Journal of Sexual Medicine, 2009). L’intelligenza emozionale è la capacità di controllare e gestire le emozioni e i sentimenti propri e altrui e sembra intervenire anche nella capacità di provare un godimento maggiore, più profondo e appagante.

L’orgasmo femminile che, dal punto di vista evolutivo, è sempre rimasto un mistero, in quanto non così necessario per la procreazione, rivela sempre più il suo significato profondo di tramite verso un’esperienza di unione e trascendenza per i due partner.

Il Tao spiega perfettamente la complementarietà del ruolo maschile e femminile nel far accadere il mistero della sessualità come ponte tra corpo e spirito: il maschile sorregge e stimola il femminile affinché questa possa aprirsi e farsi canale di un miracolo nel quale, come del resto ben sapevano tutte le culture antiche, la mistica e la mitologia, in alcuni istanti materiale e immateriale si toccano, le anime prendono forma nei corpi e attraverso di essi si fondono.

Della vera essenza e del potere della sessualità abitualmente si sa molto poco, e dalla sessualità si ricava solo una piccola parte del benessere che può dare e questo è forse ancora più vero per la sessualità della coppia, imprigionata in tanti luoghi comuni.

La sessualità come potente tramite di connessione umana con il trascendente, questo è forse il più grande tabù da svelare.

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