L’amministratore delegato di Rcs Pietro Scott Jovane è pronto a fare un passo indietro. La società ha fatto sapere di non voler commentare le indiscrezioni di agenzia, ma da quanto si apprende, nel consiglio di amministrazione di giovedì le deleghe di Jovane potrebbero venir assegnate ad interim a un sostituto.

All’origine dell’uscita di Jovane ci sarebbe l’insoddisfazione del consiglio per la gestione, in particolare per i piani presentati per la ristrutturazione societaria, giudicati inadeguati dal board. Tra il manager e il consiglio ci sarebbe stata una progressiva incomprensione nel corso degli ultimi mesi, fino a una decisione che si dice ora essere “consensuale”. Le deleghe di Jovane potrebbero venir assegnate a un sostituto, non è chiaro in realtà se al presidente Maurizio Costa o ad altri, e sarà poi il Cda stesso di Rcs a cercare in tempi abbastanza rapidi il successore.

La decisione arriva a soli quattro giorni dalla firma per la cessione del ramo libri a Mondadori per 127,5 milioni di euro, oltre a un possibile aggiustamento di 5 milioni in base ai conti di fine anno. Una operazione che non avrebbe raggiunto gli obiettivi sperati, anche se fonti finanziarie sottolineano che l’operazione non avrebbe generato frizioni e ricordano che la delibera sulla vendita a Mondadori è stata presa in consiglio all’unanimità.

Nonostante la lunga e complessa trattativa sui Libri, tuttavia, rispetto a quanto previsto dagli accordi con le banche creditrici le cose hanno preso una piega diversa. Il gruppo di via Rizzoli avrebbe dovuto realizzare entro fine settembre cessioni di attività non strategiche per 250 milioni di euro e ne ha invece realizzate per circa 190 milioni, Libri esclusi. Rcs sarebbe poi in trattativa con un gruppo internazionale per cedere le attività televisive di Veo tv, il mux spagnolo, da cui potrebbero entrare altri 25 milioni.

Nelle scorse settimane erano già trapelate indiscrezioni su alcuni attriti in Rcs. A fine luglio era circolato il nome di Laura Cioli, amministratore delegato di Cartasì, già nel cda del gruppo di via Rizzoli, come possibile candidata per subentrare a Jovane. Indiscrezioni di stampa hanno fatto invece il nome di Gabriele Del Torchio, presidente Snai, che ha però definito queste ipotesi “prive di fondamento”, e dell’amministratore delegato di Prelios Sergio Iasi, che però da quanto si è appreso, non sarebbe interessato all’incarico. Internamente al gruppo circola invece il nome del direttore generale media Alessandro Bompieri.