Morire a 13 anni dopo una breve e seguitissima vita sui social network. Caleb Logan, la star teenager di Youtube, primogenito della popolare famiglia dei Braytelay, nota per postare su Youtube ogni giorno un divertente video proveniente dalle gesta casalinghe familiari, è deceduto improvvisamente il 2 ottobre scorso tra le mura della sua bella casa nel Maryland.

A darne notizia è stata la madre Katie ancora su un social, Instagram. “Le parole non possono descrivere quanto ci mancherà. Il suo incredibile, spiritoso, amorevole e meraviglioso modo di vivere ci ha fatto innamorare di lui, come YouTuber, amico, fratello o figlio”, ha scritto la donna sotto la foto di Caley, che sorridente tiene in braccio la sorellina Haley, raccogliendo più di 214mila commenti. Katie ha anche specificato che il figlio è morto “per cause naturali”, come del resto confermato dalla polizia immediatamente arrivata nella casa immortalata più volte su YouTube questa volta per constatare il decesso del bimbo. Una spiegazione rapida che ha alimentato parecchi sospetti nelle comunità online che seguono da mesi le gesta dei “Bradford” sul web, dal momento che il ragazzino ha avuto un aspetto sano fino all’ultimo video caricato online il 1 ottobre.

Un clamore di fronte al quale i Bratayleys hanno chiesto per la prima volta dal 2010 un po’ di privacy, limitandosi a postare sul loro canale Youtube un video in memoria di Caleb visto da oltre 2milioni e 900mila persone in 48 ore. Ma non è facile per quel gruppo di famiglia in un interno, padre, madre e tre figli, sbrigarsi in quattro e quattr’otto di numeri da capogiro che farebbero la fortuna perfino di un sito web di un’impresa commerciale: in nemmeno cinque anni sul loro canale i Bratayleys hanno accumulato oltre 1 miliardo di visualizzazioni su YouTube e il loro episodio postato più seguito ha oltrepassato i 22 milioni di contatti.

Davanti a semplici videocamerine digitali e con modalità parecchio amatoriali i Bratayleys, il cui nome si dice non sia vero ma un gioco di parole nato attorno al nome dell’ultimogenita Haley (7 anni), e per la quale era stato aperto il canale youtube poi allargato all’intera famiglia, hanno ripreso incessantemente momenti di cucina e di ginnastica (la sorellina 11enne Annie è una discreta atleta), di giochi col cane e di zuffe tra fratelli. Ogni componente minorenne della famiglia ha aperto a sua volta un canale personale. Caleb, ad esempio, poteva essere seguito nelle sue giocose sfide settimanali ai fratelli qui.

La popolarità dei Bratayleys si era talmente allargata, tanto che la Disney aveva arruolato Caleb e le due sorelline nell’agosto scorso per pubblicizzare il merchandising del prossimo episodio di Star Wars. La morte del ragazzino ha però improvvisamente fatto calare il sipario del silenzio su un mondo cordiale e spiritoso, modello Truman Show o Grande Fratello, dove l’intimità dei singoli bambini si era gradualmente trasformata in desiderio globale. Tanta, troppa, strabordante la vicinanza degli utenti online verso i Bratayleys: per questo nelle ultime ore la pressione per la sorpresa e lo sgomento dell’improvviso decesso ha fatto diventare virale la necessità di spiegazioni precise sulla fine del ragazzino. Mamma Katie, in accordo con le autorità sanitarie e di polizia, ha di nuovo postato pohce ore fa un testo sotto una foto su Instagram: “La morte di Caleb ha sollevato molte domande su come e perché questo si accaduto a un bambino apparentemente sano. Purtroppo, i test hanno confermato oggi che Caleb è morto a causa di un disturbo di salute sconosciuto. Avremo risposte più precise nelle prossime settimane. Intanto vi chiediamo di aiutarci a celebrare la sua vita, invece di concentrarsi sulla sua morte”.