“Ingiustizia è fatta, la mia giornata di espulsione è pretestuosa, è una rappresaglia”. Alberto Airola, dopo le sanzioni che hanno colpito anche lui, così commenta le decisioni dell’ufficio di Presidenza del Senato seguite al gesto sessista del Senatore Lucio Barani, rivolto a Barbara Lezzi (video). “Cinque giorni a Barani e D’Anna è una pena ridicola, ma evidentemente interessa avere i verdinani che vadano a votare le riforme. Un Parlamento di eccessi istituzionali come quelli decisi da Grasso o dalla Finocchiaro non si era mai visto: la fiducia sulla legge Elettorale, la riforma del Senato incardinata in Aula, senza aver terminato i lavori in Commissione. Io penso – continia Airola –  che la Repubblica di scempi come questi non li abbia mai visti: forse i cittadini italiani dovrebbero essere informati di questo e magari qualche parolaccia scapparebbe anche a loro”. Il Presidente Grasso in Aula ha affermato: “Da questo momento non sarà consentita alcuna deroga ai principi dovuti al Senato e a ciascuno dei suoi componenti”. A queste parole Airola replica: “Non ho paura di Grasso, io combatterò fino alla fine, perché questa riforma è una vergogna ed uno scippo della democrazia”