La vita sociale è sopravvalutata, soprattutto se pensiamo che stiamo vivendo la golden age delle serie tv, con decine e decine di titoli di qualità eccelsa che arrivano dagli Stati Uniti e, per la prima volta dopo decenni, persino dall’Italia. Se poi aggiungiamo che nella nostra tv è arrivata una ventata poderosa di concorrenza, il quadro è completo: autunno e inverno in casa, sul divano, a guardare serie tv come se non ci fosse un domani.

La parte del leone la fa ancora Sky, leader del settore da qualche anno, ma i competitors si sono finalmente attrezzati, a partire da una Mediaset Premium finalmente decisa a diventare grande, pur con qualche difficoltà. E tra poco più di due settimane, poi, arriverà anche Netflix, il servizio di streaming online che conta già 65 milioni di abbonati in 50 paesi, con le sue produzioni originali che fanno incetta di premi in ogni angolo del globo. Per districarsi nella selva fittissima della serialità televisiva, urge una guida dettagliata, onde poter organizzare con maggior precisione le serate casalinghe dei prossimi mesi. Partiamo con Sky, ma nei giorni successivi ci dedicheremo anche a Mediaset e Netflix.

La pay tv satellitare di Rupert Murdoch schiera oltre cento titoli, tutti in esclusiva e in prima visione tv, che snocciolerà nei prossimi mesi sui vari canali del bouquet. Tra le novità più attese, il 14 ottobre parte su SkyAtlantic Aquarius, con l’ex X-Files David Duchovny nei panni di un investigatore alle prese con la famigerata Family di Charles Manson negli anni Sessanta. Ma Sky sa che potrà contare anche e soprattutto sulle conferme delle scorse stagioni, come The Walking Dead 6 (su Fox, dal 12 ottobre), l’avvincente zombie-story tratta da una graphic novel e diventata oggetto di culto per milioni di spettatori. Torna anche The Leftovers (la seconda stagione comincia stanotte alle 3, in contemporanea con gli Usa), la serie che prende le mosse da un evento soprannaturale (la misteriosa scomparsa di milioni di persone in tutto il mondo) e che racconta le invece umanissime lotte quotidiane di chi è rimasto e deve trovare la forza di andare avanti. Nel cast, il neo signor Aniston Justin Theroux e una finalmente matura (e bellissima come sempre) Liv Tyler.

Altri nomi di grido per The Knick 2 (dalla notte di venerdì 16 ottobre in contemporanea Usa su SkyAtlantic), con Clive Owen nei panni di un chirurgo sui generis nella New York dei primi del Novecento. Alla regia, il grande Steven Soderbergh. Da non dimenticare la seconda stagione di Empire (FoxLife, da mercoledì 21), con Terrence Howard nei panni di Lucious Lyon, mammasantissima di una etichetta discografica black, che più black non si può. E ancora, per gli amanti degli eroi Marvel, la terza stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. (Fox, da giovedì 22 ottobre), mentre giovedì 29, sempre su Fox, torna anche Da Vinci’s Demons, bizzarra e decisamente poco accurata storicamente serie sul giovane Leonardo. Se cercate storie più “rosa”, la scelta giusta potrebbe essere Nashville, soap a tematica musicale con Hayden Panettiere (e con Christina Aguilera come guest star), in onda su FoxLife tutti i mercoledì. Queste sono solo le serie che esordiranno per prime, in questa lunghissima stagione televisiva.

Ma forse i titoli più attesi sono quelli che dovremo aspettare un po’ più a lungo, come la seconda stagione di Le regole del delitto perfetto, splendida crime story con una Viola Davis monumentale (e fresca vincitrice di un Emmy), oppure la quinta stagione di Homeland (con Claire Danes), la seconda di Fargo, la terza di Lillyhammer, la quinta di C’era una volta (amatissima sui social network), la terza di The Blacklist, con un rinato James Spader. Senza dimenticare i cavalli di razza, cioè House of Cards 4, Il Trono di Spade 6 e Grey’s Anatomy 12, fenomeni globali che resteranno nella storia del piccolo schermo. Sul fronte italiano, Sky ha decisamente fatto le cose in grande: torna In Treatment, così come la premiatissima Gomorra (tratta dal libro di Roberto Saviano), ma soprattutto debutterà nel 2016 The Young Pope, megaproduzione internazionale diretta da Paolo Sorrentino, con un cast di stelle come Jude Law e Diane Keaton.

E tra sitcom, serie animate e altre proposte sui canali minori, il menu diventa lunghissimo, superando abbondantemente i 100 titoli. Lo standard qualitativo delle serie trasmesse da Sky è da sempre alto, ma quest’anno dalle parti di Rogoredo, a Milano, sanno che la concorrenza è diventata molto più agguerrita e per mantenere la leadership del settore serve uno sforzo ancora più grande. La sfida è appena cominciata. Vinca il migliore, noi spettatori, intanto, ringraziamo.