Un appuntamento in centro con Giacomo Dominici, attore, figlio della mia amica poetessa Beatrice Niccolai, mi presenta la sua nuova fidanzata, si chiama Claudia. Mi porto dietro sempre la mia fedele videocamera. Inizio a filmare, filmo l’amore tra Giacomo e Claudia, l’amore non è invisibile, l’amore è concreto e si può filmare, è fatto di sguardi, di baci, di gesti, di tenerezza, almeno all’inizio, poi vengono i tormenti, ma non è ancora il momento, Giacomo e Claudia sono felici di viversi. Incuriosito dalla videocamera si ferma con noi un attore girovago, Francisco, anche lui giovane, viene dal Portogallo, zaino in spalla e viaggio in Italia sulle orme di Tonino Guerra, sì, avete capito bene, un ragazzo di 20 anni così innamorato del cinema da venire in Italia per visitare i luoghi cinematografici di Nostalghia, film di Andrej Tarkowskij. Rimango sbalordito, ma allora c’è speranza per il futuro! I giovani sono anche questi tre ragazzi che sto filmando, sono tutti e tre innamorati dell’arte, del cinema, del teatro e della poesia, e si tuffano nella vita più nudi della vita stessa, non indossano maschere, recitano solo la parte della giovinezza, e lo fanno calpestando il palcoscenico fluido dell’esistenza. Sono perfetti nella loro parte. Sono veri. La giovinezza in loro è pura : scarpe slacciate e ignoto. Non hanno bisogno d’altro. Sono felice anche io, e rasserenato, per un attimo ero caduto nella trappola, pensavo che i giovani fossero quel pollame senza sapore che ci propina la televisione, dio mio, non è vero, vi giuro che non è vero, guardate questo film, questa è la giovinezza, e quanto è bella…

Pensiero del giorno:

Sono alla continua ricerca di conferme, conferme della mia bella
insicurezza, senza di lei mi sentirei blindato come una cassaforte.