Con una mano si fa circolare un dossier senza disconoscerlo, con l’altra poi si fa finta di disconoscerlo. Questa è l’unica posizione politica che ho preso da quando sono a Roma. L’attacco contro Libera e Don Ciotti è vergognoso e scriteriato. Il M5S dovrebbe avere la dignità di andare a chiedere scusa in ginocchio a Luigi Ciotti”. Sono le durissime parole dell’assessore alla Legalità di Roma Capitale, Alfonso Sabella, ai microfoni di Ecg Regione, su Radio Cusano Campus, a proposito del dossier depositato dal M5S alla Commissione antimafia sulle attività di Libera, l’associazione di Don Luigi Ciotti. “Libera è un’associazione che da 20 anni è il punto di riferimento nella lotta alla mafia” – continua l’ex magistrato antimafia – “Un attacco del genere a Luigi Ciotti senza che ancora nessun esponente nazionale o locale del M5S senta di dover chiedere scusa per quello che ha scritto è inaccettabile. Ora si smentisce questo dossier, che però è frutto in maniera inequivocabile dello stesso M5S, che ha detto le stesse cose presenti nel dossier pubblicamente con le interrogazioni che hanno presentato in Campidoglio. Le loro mozioni parlano sempre e solo di Libera”. E aggiunge: “Il problema è che i loro sostenitori neanche glielo chiedono perché ce l’hanno tanto con Libera. Nessuno ha chiesto scusa a don Luigi Ciotti. Poi i Cinque Stelle parlano tanto di mafia. Per carità, mi inchino di fronte a cotanta scienza, ma santo Dio, mi date la possibilità di dire che io di mafia un po’ più di loro ne capisco?“. Sabella sottolinea: “Io sono convinto che quelli del M5S siano stati tratti in inganno, continuano a dire che la loro è una bozza non corretta. Io ce l’ho quel documento e c’è scritto: “Documento finale”, in cui ci sono anche tutte le date di revisione. E allora abbiano il coraggio di smentirlo, abbiano il coraggio di dire che non è roba loro, che è diverso dalla relazione che presenteranno in antimafia. Ma hanno fatto una conferenza stampa per annunciare quel documento? Cosa fanno? Buttano il sasso e ritirano la mano? Abbiano il coraggio delle loro azioni“. Poi puntualizza: “Non posso stare zitto, perché conosco la verità. Tutto quello che c’è in quel dossier ha il tanfo di falso e di macchina del fango, anche perché gli autori di quel dossier li conoscono tutti a Ostia. Basta andare sulle loro pagine facebook e si ritrovano frasi intere di quel dossier sin da aprile. Quelli del M5S spieghino non a me ma ai loro sostenitori, perché hanno incontrato segretamente i Balneari e conseguentemente fanno la guerra a Libera, che introduce un modello di balneazione che sicuramente non è gradito a quella categoria di imprenditori”. Sabella rivela di ricevere insulti personali da esponenti del movimento e prosegue: “Mi ha anche inquietato il rapporto personale tra quel responsabile del M5S (Paolo Ferrara, ndr) con l’ex titolare di una spiaggia (Roberto Bocchini, ndr): perché prima afferma che è un suo amico e poi dice che lo conosce appena? Mi permettete di avere un legittimo sospetto? Con questa vicenda si sta confondendo il male con il bene. Attenzione. Io ho una grande stima dei consiglieri capitolini del M5S, capisco che non è ricambiata, ma li avevo messi in guardia dal non intraprendere questa battaglia contro Libera”