Un tempo c’erano le atlete della DDR, talmente caricate di steroidi da subire una vera e propria metamorfosi fisica, finendo per assomigliare nei tratti somatici a degli uomini. Una verità terribile che emerse in tutta la sua drammatica sistematicità solo dopo la caduta del muro di Berlino, dopo anni di trattamenti e centinaia di medaglie olimpiche vinte. Quasi trent’anni dopo, dall’Iran, arriva una notizia che riporta alla mente i volti alterati di Heidi Krieger e compagne.

Sotto il velo delle giocatrici della nazionale femminile di calcio si celerebbero otto uomini. Non si tratterebbe, però, di un caso di doping farmaceutico. Ormoni maschili, testosterone e muscoli non sarebbero frutto di alterazioni chimiche: quelli della nazionale femminile di calcio – stando alle accuse rilanciate dalla tv satellitare al-Arabiya – sarebbero veri uomini che “non hanno ancora completato l’intervento per il cambio di sesso”.

I sospetti sono stati lanciati da Mojtabi Sharifi, un funzionario descritto come persona ben informata sul campionato iraniano, in un’intervista al sito web iraniano Young Journalists Club, poi rilanciati dalla tv satellitare .”Giocano nella squadra femminile senza aver completato gli interventi per il cambio di sesso”. Sharifi non ha precisato di quali giocatori si tratterebbe e ha accusato la Federcalcio iraniana di essere responsabile per lo “scandalo immorale”. Alle sue affermazioni non è arrivata alcuna replica ufficiale. L’anno scorso era stato il britannico Telegraph a scrivere che nella Nazionale femminile giocavano quattro uomini, che non avevano completato l’operazione per il cambio di sesso o soffrivano di disturbi legati allo sviluppo.

Le calciatrici iraniane giocano con il capo coperto dal velo e con pantaloni lunghi fino agli scarpini. In Iran, noto per le rigide norme sulla “morale”, gli interventi di cambio di sesso vennero autorizzati da una fatwa (editto religioso) emessa addirittura dal fondatore della Repubblica Islamica, l’ayatollah Khomeini. Lunedì la Nazionale femminile iraniana ha vinto il Campionato di calcio a 5 dell’Asian Football Confederation in Malaysia.