“La bellezza e la magia di questo posto era parte fondamentale del percorso terapeutico”. Achille Saletti, presidente dell’associazione Saman, cammina nel luogo dove il sociologo e giornalista Mauro Rostagno, ucciso dalla mafia il 26 settembre 1988, visse e fondò la prima comunità del gruppo Saman. Ma della bellezza che Saletti ricorda, a 27 anni dalla scomparsa di Rostagno è rimasto poco o nulla. A Lenzi, frazione di Valderice (Trapani), incuria e degrado abitano gli spazi della prima comunità terapeutica fondata nel 1981. “Siamo stati sfrattati nel 2005, e questo è il risultato”, spiega Saletti mostrando ciò che rimane dei locali e del verde che circonda la struttura. Rostagno fondò la comunità, che si dedicò, tra l’altro, al recupero di persone con problemi di tossicodipendenza, insieme alla compagna Chicca Roveri e a Francesco Cardella. “Gli eredi di Cardella hanno deciso di costituire in trust la loro parte”, spiega l’avvocato di Saman, Elio Esposito. “Noi abbiamo impugnato quella decisione, abbiamo vinto in primo grado e ora siamo in appello. Su tutta la proprietà, divisa tra i Cardella e Saman, grava oggi la nostra pretesa di essere risarciti perché alcune delle strutture sono state edificate grazie ai fondi di Saman”. Nei giorni della commemorazione di Rostagno, Saletti lancia un appello: “Questa struttura va riaperta. Darebbe continuità al lavoro di Mauro e sarebbe forse il più grande tributo alla sua memoria” Video di Marco Bova