Il futuro della legislatura? Chiedete al senatore Vincenzo D’Anna, ormai una bandiera del soccorso verdiniano al governo Renzi. Pronto a regalare alla riforma del Senato un voto favorevole a dir poco clamoroso. Sì, perché l’ex Gal e attuale portavoce nazionale del gruppo nato per volontà di Denis Verdini, Ala (Alleanza liberalpopolare-autonomie), è stato tra i più duri oppositori al ddl Boschi a Palazzo Madama, tanto da definirlo “una fetenzìa, un’offesa alla democrazia; che porterà in Senato dei cortigiani reggicoda, degli invertebrati“. Ha cambiato idea? Non semplifichiamo. Sulla ‘qualità’ del provvedimento, D’Anna è coerente: “Era ed è una fetenzìa, una pessima legge; una riforma che metterà nelle mani di due, tre capibastione la vita del Parlamento e tutto il potere”. E allora perché, oggi, si dice pronto a votare a favore di questa riforma? “Siccome Renzi va nella direzione di riforme di stampo liberale, siamo ben lieti che venga sul nostro versante. E allora potremmo, qualora ce ne fosse bisogno, sostenere il governo”. Nessun errore. Il Renzi di cui parla D’Anna, cosentiniano di ferro, è lo stesso che fino a pochi mesi fa definiva “un pessimo riformatore e un ottimo tiranno“. Un cambio di giudizio a 360 gradi. C’entra qualcosa il rischio di elezioni anticipate, di perdere la poltrona? “Se posso, dò il mio piccolo contributo”, risponde. Inutile ricordargli che a inizio anno la pensava diversamente. “Io non voterò leggi che non prevedono la scelta diretta del parlamentare”, si scatenava in Aula. Insomma, una coerenza che forse non ci è dato ancora di comprendere. Chissà che tutto non diventi più chiaro, magari con l’ingresso di Ala nella maggioranza che sostiene il governo? Ancora una volta tornano utili le parole dello stesso D’Anna, quelle che il 21 gennaio scorso rivolgeva direttamente a Denis Verdini, ai tempi ancora in Forza Italia: “Il Partito della Nazione con Matteo Renzi? Caro Denis, chiamami quando lo farai perché in una nuova casa io ci devo poter entrare dalla porta principale, non come un mendicante dalla porta di servizio”. Non sia mai. Tutto chiaro?