Negozi chiusi la domenica? A questo punto, in questa legge mettiamo targhe alterne, coprifuoco, preservativo obbligatorio, cinture di sicurezza al cinema, e siamo a posto“. E’ il commento sarcastico di Alberto Forchielli, presidente di Osservatorio Asia, alla nuova legge con cui il governo Renzi impone orari ridotti per i negozi e la chiusura degli esercizi commerciali almeno per 12 giorni festivi all’anno. Si sono anche distinte, a riguardo, le proposte del senatore della Lega Nord Nunziante, che vorrebbe aumentare a 48 giorni la durata della chiusura, mentre Castaldi e Girotto del M5S voglio aggiungere altri 12 giorni in più. L’imprenditore, ospite di 24 Mattino, su Radio24, spiega che è più opportuna una soluzione modulare sul territorio e che le grandi città di tutto il mondo hanno un’altra politica: “Di solito i Paesi moderni sono molto aperti e propensi al consumo. Ma poi io sono per la libertà, è una roba di un altro secolo. Sono molto sensibile al problema dei grandi che schiacciano i piccoli, ma questa è una legge che limita la libertà e che non mi piace neanche un po‘. Io sono per una scelta libera. Lo Stato e l’economia guadagnano di più con i negozi chiusi o con la gente che compra?”. E aggiunge: “L’unica cosa che mi conforta è che questa proposta non venga dai sindacati, perché ormai “Landini testa calda” è stato un grandissimo trattore, ha fatto la storia industriale del Paese, però ora basta con Landini“. Poi il j’accuse alle dinamiche lavorative in Italia: “Bisogna lavorare di più, con più impegno, con più qualità. All’estero non trovi mica gente che, come in Italia, si lamenta del lunedì. Questo è un Paese molle, lassista, lento. Le mamme si lamentano che il figlio non vuol fare ingegneria perché è difficile e c’è troppa matematica. Ma, ragazzi, il futuro sta nelle materie scientifiche, non possiamo scegliere gli studi in funzione del fatto sono facili. Tanto più facili sono adesso, tanto più dura sarà la vita dopo. Non se ne esce”. Forchielli, di cui è appena uscito il libro “Trova lavoro subito! (I segreti per ottenere all’estero il posto che hai sempre sognato”, rincara poi la dose: “Siamo figli di mamma, viziati in casa e poi quando finisce la pensione del nonno, vedi che succede. Sono cazzi. Su facebook ci sono dei gattoni che stanno sempre lì. Le ore di picco di visione dei social sono durante le ore di lavoro. Quando lavori con l’Italia è sempre un disastro e non mi riferisco all’imprenditore singolo, ma alle organizzazioni pubbliche e private. Senti a quel punto che davvero affondi”