Le dichiarazioni di Rosy Bindi sulla camorra a Napoli? Ha avuto un lapsus, in realtà pensava all’ultima riunione del Pd“. Sono le parole pronunciate ai microfoni de La Zanzara (Radio24) dal senatore del Movimento 5 stelle, Mario Michele Giarrusso, che, con toni corrosivi, si esprime in una dura invettiva contro il Pd. “La differenza tra i Casalesi e il Pd?” – continua – “I Casalesi sono gente seria e pericolosa. Quelli del Pd sono gente non seria e ugualmente pericolosa. Tra l’altro, a vedere certe facce che sostengono il Pd nelle terre di camorra non si resta tanto rassicurati”. Scudisciate anche al Pd romano e siciliano: “Vogliono riaprire i bordelli a Roma? Sono d’accordo: le sedi del Pd stanno chiudendo e quindi devono riaprire da qualche parte, devono riconvertirsi. E poi lo slogan del Pd è ‘cambiare verso’. Ormai nel Pd stanno cacciando gli attivisti onesti del partito per mettere dentro tutta la feccia della vecchia politica, come è successo in Sicilia”. Il conduttore Giuseppe Cruciani chiede a Giarrusso se vale l’equazione “Pd = mafia”. “No” – replica il vicepresidente del gruppo M5S al Senato – “Non offendiamo la mafia che ha una tradizione bicentenaria. Il Pd è una cosa recente. Non sto affatto screditando gli iscritti del Pd: questi vengono sfruttati e poi saranno rottamati, come è successo in Sicilia. Li sta già rottamando Renzi. Il suo ‘delfino’ Faraone in Sicilia ha rottamato tutti gli iscritti del Pd e ha imbarcato tutto quello che poteva imbarcare”. Giarrusso poi scherza sul nuovo inno del M5S, ironizza su Bruno Vespa e critica un post pubblicato su facebook dal deputato M5S, Dino Alberti, secondo il quale papa Francesco avrebbe copiato dal programma dei pentastellati. Dopo una sonora risata, il senatore puntualizza: “Il papa non copia affatto da noi. Lui è sicuramente un grande pontefice. Il mio collega è un cretino? Beh, ce ne sono tanti in giro. Uno in più, uno in meno