DOPO IL SUPERJET, LE AUTO BLU: COSTERANNO 26 MILIONI IN PIÙ
Alla faccia della spending review. 6mila nuove auto al servizio del Palazzo. Consip ringrazia lo Stato per un appalto da 106 milioni.  Da anticasta che nel 2014 faceva “gesti simbolici” e si vantava di ogni risparmio, il premier ora gira solo in elicottero. Con la trovata di vendere le auto blu all’asta dell’usato di eBay ha incassato 850mila euro e tanto consenso elettorale. Ma è bastata una settimana di volo e quei soldi si sono volatilizzati. Di Marco Palombi e Carlo Tecce

NON APRITE QUELLA PORTA L’editoriale di Marco Travaglio
“Eccoli che ci riprovano. I partiti tornano all’assalto dell’ergastolo con una “riforma” che rischia di svuotarlo. L’allarme lo lancia, insieme con i 5 Stelle, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili: “È probabile stia per essere dato a Cosa Nostra ciò che con la strage di via dei Georgofili ha fortemente chiesto con un attacco diretto allo Stato”.

BAVAGLIO, CI RISIAMO: STOP A STAMPA E GIUDICI
Oggi alla Camera comincia l’iter della nuova disciplina sulle intercettazioni. Dall’udienza filtro al carcere: così si mettono a tacere le notizie scomode. Di Luca De Carolis

RENZI STAI SERENO, NON SEI INVICTUS di Selvaggia Lucarelli
“20 febbraio 2010. Matteo Renzi non era ancora premier ma sindaco di Firenze, Twitter non era ancora Twitter ma un social per pochi intimi e il nostro presidente del Consiglio twittava così: “E stasera cinemino con la moglie. In attesa di Invictus, qualcuno ha suggerimenti da proporre?”.

L’ACCORDO – GRANDI NAVI, LA MORETTI FIRMA IL SÌ CON BRUGNARO
Venezia, il Pd dà il via libera allo scavo del canale Vittorio Emanuele. La battaglia contro lo scempio ambientale dei “mostri” – il passaggio delle grandi navi da crociera davanti a piazza S.Marco – si schianta contro il prevalere degli interessi dei privati e il nullaosta della politica. Di Alessio Schiesari

ANCHE IL PAPA VUOLE L’IMU AI PRETI
Dare a Cesare quel che è di Cesare. Bergoglio spiazza le Congregazioni alla vigilia del Giubileo, nel pieno del contenzioso con il Comune di Roma: “Un convento è esentato, se lavora come un albergo deve pagare le tasse”. Di Virginia Della Sala

RIMASUGLI – NON E’ CHE IL KGB STA PRENDENDO IN GIRO OSTELLINO? La rubrica di Marco Palombi
Noi vogliamo credere che si tratti di uno scherzo ai lettori e non, dio non voglia, all’autore dell’articolo che domenica Il Giornale pubblicava in prima pagina: giornalista liberale e liberista (tranne che per la sua pensione), onusto d’onori e di gloria, pensoso dei destini dell’Occidente, che – com’è suo mestiere – tramonta.

STOCCATA E FUGA – MATTEO ORFINI E LE ATTENUANTI DEL PRESIDENTE SENZA FILTRO Il commento di Antonio Padellaro
“Mestiere ingrato quello di Matteo Orfini, costretto a fare la spalla di Matteo Renzi alla playstation o al biliardino per l’album di Palazzo Chigi e a sostituirlo nelle incombenze più fastidiose. Domenica, per esempio, mentre lo smash-leader si pavoneggiava tra la Pennetta e la Vinci, come se gli Us Open li avesse vinti lui, il presidente del Partito democratico veniva tradotto negli studi di PresaDiretta a difendere l’indifendibile”.

PARTE LA BUONA SCUOLA: SUPPLEMENTI MOLTIPLICATI E AULE CHE CADONO A PEZZI
Anno nuovo, scuole di sempre. Nonostante le belle parole di Renzi, rincomincia l’anno con i professori tappabuchi aumentati di tre volte e le proteste da Nord a Sud. Il premier promette investimenti a pioggia, ma il 45% delle scuole sono prive della certificazione di agibilità e il 54% degli edifici non sono a norma. Di Salvatore Cannavò

GOVERNO-OMBRA DI LOTTA IL LABOUR CAMBIAVERSO
Il neo segretario Corbyn vara la compagine che deve opporsi all’esecutivo conservatore: polemica sul ruolo marginale delle donne ma la leadership sarà dei socialisti radicali. Il reportage di Caterina Soffici

L’ALTRA FINE DI ACCATTONE – QUANDO IL POETA DIVENTO’ REGISTA
Tagli, censure e modifiche. Dietro la cinepresa di Pasolini. Per la prima volta, dopo un’encomiabile opera di restauro, Cineteca di Bologna e Cinemazero di Pordenone rivelano il backstage del primo lavoro cinematografico di Pasolini. Di Silvia D’Onghia