È un dato interessante, quello rivelato dal Sole 24 Ore: “La ripresa degli scambi con l’estero è trainata dal Mezzogiorno”. E ci sono i numeri: “Nel secondo trimestre del 2015, rispetto ai tre mesi precedenti – sottolinea una nota Istat – le vendite di beni sui mercati esteri sono in forte aumento per le regioni centrali (+5%) e per quelle meridionali e insulari (+5,7%)”. Il Sud conduce in termini di esportazioni, con valori di crescita doppi rispetto al Nord Italia. E, anche su base annua, il Mezzogiorno riporta, rispetto al primo semestre 2014, la crescita dell’export più ampia: +7,0%. Ben sopra la media nazionale, ferma al 5%.

Dopo molto tempo, si registrano dati positivi in maniera marcata per il Mezzogiorno. Che fanno ben sperare. I dati Istat meritano una lettura più attenta. Le tabelle riportate sul sito presentano, per ciascuna regione, le quote calcolate sul totale nazionale, per tutti i settori di attività economica.

Così, prendendo visione della tavola 4, intitolata “Esportazioni delle regioni Meridionali per settore di attività economica. Gennaio-giugno 2015” si coglie immediatamente quali siano state le principali variazioni percentuali, tra i primi semestri 2015 e 2014, in ciascun settore: si è assistito a un incremento di esportazione su molti settori, con valori assolutamente rilevanti nell’ambito degli autoveicoli (+40,7%), nell’agricoltura (23,8%) e poi, sempre con dati significativi, dei mezzi di trasporto (+23,7%) e dei prodotti alimentari (+9,9%).

I dati regionali rivelano meglio le sfaccettature e invito i lettori a dare un’occhiata. Colpiscono particolarmente il +64,2% del settore agricoltura, silvicoltura e pesca in Puglia e il +367% della Basilicata nell’ambito autoveicoli.

Potrebbe assumere un ruolo cruciale, in un simile scenario di interessante ripresa delle esportazioni meridionali, la valorizzazione della storica Fiera del Levante di Bari, la campionaria che, da ben 79 edizioni, incoraggia commercio e scambio con Mediterraneo e Oriente. E non solo. L’edizione di quest’anno si svolgerà tra il 12 e il 20 settembre. Nondimeno, come nel 2009, ai tempi di Berlusconi, il premier diserterà la cerimonia di inaugurazione, per andare a seguire la finale di tennis a New York. Un brutto ricordo, il 2009, visti i risultati delle politiche di quegli anni sull’economia del Mezzogiorno. Eppure quella Fiera, una delle più importanti del Paese, promuove i contatti fra espositori del nostro mercato, del sud est europeo e, in generale, dell’area mediterranea. Un polo fieristico che molto può avere a che fare proprio con le esportazioni d’Italia e del Sud: uno strumento da incentivare, proprio alla luce dei dati Istat. O no?

Intanto, durante la cerimonia di inaugurazione, alcuni sindaci del Salento, contrari alla realizzazione del gasdotto Tap, hanno abbandonato la sala dopo aver contestato il sottosegretario inviato a far le veci del premier. Il quale non ha mancato di rimarcare la “strategicità” di gasdotto e trivellazioni. Questa marcata divergenza tra volontà delle comunità locali (sindaci inclusi) e scelte di governo inquieta e spinge a riflettere. O no?