Anche chi nega con tutte le sue forze (specie tra i vip), sarà scivolato almeno una volta e avrà scattato un classico selfie da hipster/fashion blogger: tramonti, colazioni, pose che sembrano casuali ma che hanno alle spalle minuti e minuti di pianificazione. E poi gli effetti, gli hashtag da scegliere, le persone da taggare. Infine, la pubblicazione su Instagram.

A prendere in giro le nuove manie social è arrivata Socality Barbie. Nata nel 1959, il simbolo di plastica dell’infanzia delle bambine di tutto il mondo è decisamente sbarcata nel 2015 con la missione di pubblicare foto scontate e, con ironia, mostrare gli stereotipi che dilagano sul celebre social fotografico.

Socality Barbie gira il mondo, guarda la pioggia fuori dalla finestra, porta occhiali da vista e un cappello verde a tesa larga e, immancabilmente, si fotografa le gambe. Ogni foto ha decine di hashtag, frasi ispirate e migliaia di like: in meno di tre mesi dal suo esordio su Instagram ha già superato il milione di followers.

Il progetto è nato dall’idea di una fotografa di matrimoni di Portland, Oregon, che ha deciso di rimanere anonima. L’intento potrebbe essere la denuncia di un’omologazione sempre più dilagante, il risultato è un’ironia pungente che, forse, non a tutti risulterà gradita.