Alla prima puntata della nuova stagione di PitTalk- trasmissione radiofonica a cura della Redazione di F1Sport.it – ho avuto il piacere di intervistare Pino Allievi, storica firma della Gazzetta dello Sport ed inviato al seguito del Circus della Formula 1.

Con lui si è parlato di molti argomenti interessanti tra cui quello riguardante l’errore in partenza a Monza di Kimi Raikkonen. Ciò che ci ha riferito Allievi è un qualcosa che sorprende e che potrebbe trovare conferme anche dalle immagini della partenza del precedente Gp disputato a Spa.

Allievi ci ha detto: “Quello che ha fatto Raikkonen non è accettabile da parte di un pilota che ha fatto più di 220 Gp…” “…Io ho la netta sensazione, supportata da qualche parere che non posso rivelare, che Raikkonen non conosce a fondo la nuova procedura di partenza e ha fatto stallare la macchina”.

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Che il pilota della Ferrari non conosca a fondo la nuova procedura di partenza – che avevamo analizzato già in questo post – potrebbe sembrare assurdo, ma di fatto, se osserviamo anche la partenza dello stesso Raikkonen in Belgio notiamo che anche in quell’occasione il pilota finlandese non è certamente partito nel migliore dei modi. Partendo dalla 14° posizione alla prima curva si ritrova, infatti, quasi in ultima posizione e sopravanzato da monoposto certamente molto meno competitive rispetto alla sua Ferrari.

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A Monza è andata in modo decisamente peggiore, con Raikkonen addirittura fermo al via del Gran Premio e con l’intervento automatico del sistema anti-stallo ad evitare che il motore della SF15-T si spengesse del tutto. Episodi per certi versi imbarazzanti che insieme alla lunga lista di errori compiuti nell’arco di questa stagione pongono dei seri dubbi sulla bontà del rinnovo del contratto al pilota finlandese anche per la stagione 2016.

Durante il programma abbiamo parlato anche della situazione del rinnovo del contratto tra l’Autodromo di Monza e la FOM di Ecclestone ed il quadro che ne è emerso in questo momento è poco rassicurante.

Allievi ha raccontato: “Io ero presente all’incontro tra Maroni e quelli della FIA e con quelli di Monza ed Ecclestone perché mi ha invitato Ecclestone voleva che fossi presente perché mi ha detto almeno mi sarei reso conto del livello al quale si discute. Ho trovato un Maroni molto collaborativo, un maroni che voleva chiudere, ho trovato nettamente impreparati i responsabili di Monza, quelli che dovevano trovare i soldi…” “…non puoi presentarti da Ecclestone senza avere delle carte in mano, non puoi andare e dire beh i soldi non li abbiamo tu facci uno sconto sul GP, perché se domani mattina Ecclestone, che vuole 25 milioni, dicesse di chiudere a 20 milioni, non ci sono neanche i 20, ma non ci sono neanche i 15.” “È un fatto di uomini non di paese, continuiamo a dire: il paese il paese, ma sono gli uomini che sono scadenti, non è un giudizio che io voglio dare sui responsabili da Monza non sono così presuntuoso da giudicare le gente io giudico solo i fatti, e mi auguro che i nuovi responsabili di Monza riescano a trovare una soluzione. Monza la merita!”

Certo che è difficile da credere che un GP con quello di Monza possa uscire dal calendario di Formula 1 ma, purtroppo, questo è quello che realmente potrebbe accadere se non si trovassero i soldi necessari per pagare la cifra richiesta da Ecclestone. La storia, il prestigio e tutto quello che rappresenta Monza non vale nulla davanti agli interessi “stra-miliardari” di uomini che per certi versi, hanno arricchito la Formula 1 ma che per altri l’hanno resa sempre meno affascinante e meno attraente, e per questo forse meno ricca di passione ed emozioni di quanto fosse in passato.