L’orso bianco Knut, a quattro anni dalla sua morte, fa litigare la Germania. La causa del decesso dell’animale dello zoo di Berlino è stata svelata alla stampa tedesca a fine agosto, con una clausola: non scrivere nulla prima della pubblicazione sul giornale medico ÄrzteZeitung. Ma due quotidiani della capitale hanno violato l’accordo e il giorno dopo Knut (nella foto) era in prima pagina.

L’orso bianco, rifiutato dalla madre e allevato da un guardiano dello zoo, aveva raggiunto il successo nel 2007 grazie alle sue peripezie da cucciolo. Undici milioni di persone hanno visitato lo zoo per vederlo e altrettanti lo seguivano sul web. Nel marzo 2011 Knut viene trovato morto nella sua piscina. Il neuroscienziato Harald Pruess ha stabilito che la causa della morte è stata una crisi epilettica che l’ha fatto cadere in acqua, provocata da un’encefalite del recettore anti-Nmda.

I risultati dell’autopsia sono stati comunicati in una conferenza stampa il 24 agosto, vincolati dallo Sperrfrist, la data e l’ora in cui una notizia può essere pubblicata. Il Berliner Kurier e il Berliner Zeitung non hanno rispettato le condizioni e il giorno seguente hanno pubblicato. Risultato: un grosso aumento delle vendite e una denuncia per violazione del codice di comportamento pronta sulle scrivanie degli scienziati della facoltà di medicina.

Anche la Presserat, il consiglio della stampa, ha richiamato le due testate. Una rappresentante della DuMont, la casa editrice che ha la maggioranza del Berliner Zeitung, si è scusata sostenendo che ci sia stato un equivoco, che i reporter abituati a scrivere di cronaca e gossip non fossero abituati a trattare notizie scientifiche.

Ma gli scienziati che hanno effettuato l’autopsia e i colleghi delle altre testate non hanno gradito e le hanno tacciate come scuse ipocrite.