Renzi ha mostrato alla Festa dell’Unità la foto di Aylan senza vita? Usare un’immagine così cruda è da sciacallo. Ma, d’altronde, cosa aspettarsi da chi è artefice dei vari Cara e Cie? Era il minimo che poteva fare lo sciacallo con quella foto”. Sono le parole della senatrice del Movimento 5 Stelle, Paola Taverna, ospite di Ecg Regione Lazio, su Radio Cusano Campus. Il capogruppo pentastellato al Senato commenta con toni severi le dichiarazioni rese ieri dal premier a Milano (“Davanti a quelle immagini non c’è il Pd contro la destra ma gli umani contro le bestie”). E accusa: “Umani contro bestie? E lui in quale categoria si annoverava? Dovrebbe stare tra le bestie, anzi no. Ho troppo rispetto per le bestie. Sono davvero contenta che domani si apra il circo parlamentare: Renzi è una di quelle persone che deve ‘zompare’ e lasciare il posto ai cittadini onesti”. Paola Taverna si esprime anche sull’apertura dei confini in Germania per accogliere i profughi siriani: “Ora la Germania si mette in mostra come l’unico Paese che può fare e risolvere, l’unica nazione brava. Secondo me, stanno solo prendendo manodopera a buon prezzo, rifacendosi il vestito nuovo rispetto a quello che la storia ci ha consegnato. La Germania ci sta facendo il pacco, ma per noi non sarebbe una cosa nuova, di pacchi ne abbiamo presi un po’ da chiunque”. Poi corregge il tiro: “Finché i rifugiati trovano accoglienza più dignitosa di quella che offriamo noi, dobbiamo fare un atto di umiltà e non prendere questo atteggiamento della Germania come un pacco, ma come un insegnamento. E cioè che le cose, se si vuole, si possono fare”. E aggiunge: “Mi defilerei comunque da questi discorsi, perché i siriani sono dei rifugiati, sono persone che cercano di ricominciare una vita distrutta anche dall’opera dell’Occidente. Mi limiterei a dire: ‘Toh, la Germania prende i siriani, addirittura quasi un milione, li hanno accolti con canti e fiori, mentre noi stiamo ancora raccogliendo morti nel Mediterraneo’“. Inevitabile j’accuse contro l’amministrazione capitolina e il primo cittadino della Capitale: “La cosa che mi fa ridere è che noi stiamo ancora parlando di Marino. Cosa vogliamo dire di lui? E’ come sparare sulla Croce Rossa”