Non voglio polemizzare con il Santo Padre, ma lui fa il Papa e noi amministriamo la cosa pubblica. Quindi, quando dice che per il Giubileo vorrebbe una grande amnistia per tutti i carcerati, io gli dico: ‘No, caro Santo Padre. No‘. I carcerati stiano in galera fino all’ultimo giorno e all’ultima ora della loro pena“. Torna a scontrarsi con le parole di Papa Francesco il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, intervenuto ai microfoni di Radio Padania per commentare i fatti degli ultimi giorni e ribadire le sue ‘ricette” in materia di immigrazione. E si esprime sull’ultimo appello del pontefice per un’accoglienza corale dei profughi: “Bello, commovente. Leggevo stamattina la reazione di migliaia e migliaia di italiani in difficoltà economiche, che altrettanta commozione non riescono a suscitare. Forse perché aiutare il vicino di casa che dorme in macchina fa meno chic“. Poi il capo del Carroccio torna a tuonare contro il premier e il “buonismo di sinistra”: “Qui il vero razzista è Renzi, la vera bestia è lui, con tutto il rispetto per le bestie, in particolare per quelle a 4 zampe. Un presidente del Consiglio dovrebbe pensare che esiste la libertà di non pensarla come lui. Ci sono milioni e milioni di italiani che vorrebbero sentirsi più al sicuro”. Poi aggiunge: “Quale animale politico mi sento? Ovviamente mi sento una bestia e basta, perché sono cattivo. I buoni sono Renzi, Alfano, la Boldrini, quelli che pensano di sradicare milioni di stranieri da casa loro per importare nuovi schiavi. Avete visto quanto è diventata buona la Merkel? Stanno diventando tutti buoni perché evidentemente c’è il business dietro l’angolo. Noi invece siamo dei sempliciotti e delle bestie, come dice il Matteone da Firenze”. E rincara: “L’Europa è governata da nuovi schiavisti. I vermi che governano l’Italia e l’Europa se ne fregano di quello che sta accadendo in Siria, forse perché non c’è abbastanza petrolio o abbastanza ricchezze da rubare. Al posto di Renzi, domani mattina farei un intervento militare deciso per sterminare in Siria, in Libia, ovunque i tagliagole dell’Isis. Mi ha fatto pena e schifo che Renzi abbia usato la foto del bimbo siriano alla festa dell’Unità, quando lui e i suoi amichetti europei se ne stanno strafregando di quello che sta succedendo da tempo in Siria”. Infine, Salvini si pronuncia sul ddl definito “ius soli soft”, uno dei provvedimenti in cantiere nel Parlamento, che introduce nuove regole per la concessione della cittadinanza italiana per i figli degli immigrati nati e cresciuti in Italia: “E’ una pericolosa idiozia, soprattutto nel momento in cui bisogna tenere alta l’attenzione, controllare e verificare. Più che regalare la cittadinanza e il diritto di voto anticipato, occorre lavorare per integrare chi è già qui regolarmente. La cittadinanza non è un biglietto per il luna park, non va regalata per avere voti