Infiamma la polemica durante “In Onda Estate”, su La7, tra il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e il leader della Lega, Matteo Salvini. La miccia dell’alterco tra i due politici è una frase pronunciata dal primo cittadino partenopeo, che, nello stigmatizzare la cattiva gestione del fenomeno immigratorio da parte del governo Renzi, precisa: “Questo non vuol dire affatto che sono d’accordo con Salvini. Io sono per costruire ponti di pace, non mura, a non sparare ai rifugiati, alle donne, ai bambini e ai barconi, come diceva Roberto Maroni”. Il segretario del Carroccio insorge: “Questo è proprio da ricoverare”. De Magistris rincara: “All’epoca in cui c’era la Lega al governo il ministro dell’Interno Maroni diede disposizioni che fossero incriminati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina i pescatori che prestavano soccorso ai barconi”. “Sentire il sindaco di Napoli” – ribatte Salvini – “dire che Maroni voleva sparare a donne e a bambini è una roba idiota. Si dovrebbe vergognare solo per aver propalato un’idiozia del genere ai telespettatori”. “E’ la verità, Salvini” – replica De Magistris – “il suo ministro dell’Interno, ora presidente della Regione Lombardia, vuole premiare i sindaci che respingono e punire i sindaci che accolgono” . Il dibattito diventa rovente e il leader leghista incalza: “Chieda scusa, ha detto una fesseria. Lei, sindaco di Napoli, non può permettersi di andare in diretta televisiva a dire una cazzata”. “Io dico quello che voglio, siamo in democrazia fino a prova contraria”, controbatte De Magistris. “Fossi in Maroni, la querelerei”, replica Salvini. “Attendo con ansia e con simpatia la querela di Maroni”, risponde il sindaco di Napoli. “Ma lei si vergogna o no?”, si infuria il leghista. A stento, uno dei conduttori, Tommaso Labate, cerca di sedare la gazzarra e invita ad andare oltre. “Andare oltre un par di scatole” – obietta, piccato, il capo della Lega – “voi siete giornalisti? Voi permettete che qualcuno dica che un leghista voglia sparare a donne e bambini? Ma non vi vergognate? Solo un matto può sparare a donne e bambini. Il punto politico della questione? Il punto politico un par di palle! Non me ne frega niente del punto politico. Ma sparatevi a vicenda”. Il suggerimento di Salvini è stato poi accolto su twitter dallo stesso Maroni, che ieri sera ha cinguettato: “Mi sono rotto di quelli che in tv mi accusano di tutto senza neppure sapere di cosa parlano. D’ora in avanti querele a gogò #misonorotto