I vegani? Sono cattivi da morire, mi hanno anche minacciato di morte su twitter”. Sono le parole del deputato di Conservatori e Riformisti, Maurizio Bianconi, ospite di Ecg Regione Lazio, su Radio Cusano Campus. L’ex esponente di Forza Italia si lancia in una colorita e corrosiva analisi del “talebanismo” ambientalista e vegano. E premette: “Io sono notoriamente un ambientalista antropocentrico, per me conta più un uomo che una foglia. E quindi penso molto male degli estremisti ambientalisti per cui una foglia è uguale a un uomo. A cena con un vegano ci vado: lui mangia come gli pare, io anche. L’importante è che non rompa i coglioni”. Poi il j’accuse ai vegani: “Sono loro i primi distruttori e nemici degli animali. Se fosse per loro, i polli non ci sarebbero più. Non solo non si mangerebbe la ‘ciccia’, ma neppure le uova. Allora, a che cazzo serve un pollo? Non fa la guardia, non si affeziona, caca da tutte le parti. E’ finito. Io mi definisco un cittadino di campagna, li conosco i polli. I polli cacano da tutte le parti”. E aggiunge: “Lo stesso vale per le pecore: la ciccia non la puoi mangiare, il latte non lo puoi utilizzare, la lana non la puoi usare. Via, anche le pecore non ci son più. Gli allevamenti lager? Bisogna cercare di non farli, non di negare l’utilità di alcune specie animali. Il corretto sviluppo della natura confligge con le degenerazioni”. Bianconi poi racconta le minacce subite su twitter da internauti vegani, dopo alcune sue dichiarazioni rese a ‘La Zanzara’, su Radio24: “Sono stato minacciato di morte per 4 giorni. Mi scrissero che dovevo morire al posto degli animali, che non capivo niente, che ero un incolto, che non ero laureato, che non ero un deputato. Per loro in pratica ero una testa di cazzo da ammazzare