Cambiare lavoro e vita grazie a una raccolta fondi via web. E’ la speranza di Nicla Peruzzi, 38enne di Arezzo affetta sin dalla nascita da una malattia rara – la onico-osteodisplasia congenita – diagnosticatale solo quando aveva ventisette anni. “Voglio un nuovo lavoro, più gratificante”, spiega a ilfattoquotidiano.it. “Possibilmente nel terzo settore, come project manager. Ma potrò ottenerlo solo laureandomi”. Per questo l’8 luglio Peruzzi, che è mamma di un bambino di 12 anni, ha pubblicato un appello su GofundMe, piattaforma specializzata nel fundraising per singoli e organizzazioni. Obiettivo della sua campagna, battezzata “Progetto di Nicla”, è raccogliere 15mila euro con cui pagarsi l’iscrizione alla facoltà di Economia dello sviluppo e cooperazione internazionale di Firenze e l’accesso a un corso professionale biennale presso l’agenzia formativa Cospe. Più il materiale didattico, il trasporto (treno e autobus) dalla città aretina alla sede universitaria e un corso di inglese obbligatorio per frequentare il Cospe. “Al momento ho ricevuto 3.600 euro“, racconta. Mancano oltre due terzi della somma, che Peruzzi spera di ottenere da “moderni mecenati, imprenditori che credono nella cultura, industrie, associazioni del non profit/terzo settore e del volontariato, fondazioni filantropiche”, come si legge sul sito.

La donna, che convive con una sindrome da cui è affetta una persona su 50mila e che colpisce l’apparato osseo e i reni, ricorda di essere stata “una brillante studentessa liceale che puntava a fare carriera nel mondo universitario. Mi ero pure iscritta a Filosofia, ma poi la malattia mi ha impedito di realizzare i traguardi che avevo prefissato”. Alle spalle ha diverse esperienze lavorative, ma nessuna con soddisfazioni personali e gratificazioni professionali.

“L’insoddisfazione e il sentirmi poco valorizzata” l’hanno convinta a lasciare un lavoro a tempo indeterminato e “hanno fatto riemergere il desiderio di laurearmi”. Il suo è un “messaggio di cambiamento, speranza e coraggio: voglio lottare affinché la mia vita possa beneficiare di una significativa svolta, anche se in ritardo. Ho maturato l’esigenza di un forte cambiamento e sono convinta di poter raggiungere traguardi ambiziosi“.