Il PPCS è un documento di primaria importanza per la pianificazione urbanistica dell’area metropolitana. Il centro storico di Cagliari, infatti, racchiude funzioni proprie di tutta la Sardegna. La relazione illustrativa compie alcune affermazioni importanti.

La prima è quella dove si ammette che il centro storico di Cagliari sta conoscendo un processo di gentrification. Ne abbiamo parlato diverse volte, dentro ma soprattutto fuori dall’aula, e nessuno dei partiti al governo ci ha veramente ascoltato.

La prima domanda alla quale rispondere è: perché chi governa la città ha fatto finta di non vederlo?
A mio parere, la relazione illustrativa del PPCS è stata fatta (ma è una supposizione) più dall’università che dalla politica. Forse la politica non coglie appieno il significato di una tale affermazione.

La gentrification ci piace? Per una compagine di governo che si dice “di sinistra” la domanda dovrebbe essere ancora più pregnante.

“La gentrification è un fenomeno per cui gli abitanti di un quartiere che viene coinvolto in un processo di riqualificazione, vengono portati ad abbandonare l’area, che viene abitata da professionisti e settori di popolazione più agiata”. Ci va bene?

Io vorrei, e spero con me Cagliari Città Capitale, un centro storico abitato dai vecchi e dai nuovi residenti, con un aumento dei residenti nuovi e la permanenza degli storici.

Così non sta accadendo a Cagliari, e ciò porta al cosiddetto sprawling, cioè l’aumentare indefinito dell’abitato nell’area metropolitana.

Se la residenza è un fatto sociale, poi, abbandonare il centro storico per le famiglie che da decenni vi abitavano significa recidere legami ed abitudini. Eliminare capitale sociale.

Uno sviluppo sostenibile e sensato può avvenire all’interno di processi di gentrification? Stiamo parlando di fenomeni sociali che accadono, in tutta Europa, da decenni.

Nella relazione illustrativa si scrive di una “economia della cultura” del centro storico. Ma un centro storico epurato degli abitanti storici, per chi la fa l'”economia delle cultura”? Per quella élite, che è una élite dell’area metropolitana, per cui a fronte del deserto sociale e culturale nell’area metropolitana, tutte le iniziative culturali si localizzano nel centro storico di Cagliari che, poi, diventa il centro storico dell’area metropolitana?

Il progetto dell’area metropolitana “policentrica”, che si infrange sull’attuale sistema di trasporto pubblico locale e su tanti altri aspetti, cosa rimane in questo contesto, se non un progetto?

Una seconda affermazione è che  Cagliari ha invertito la rotta dal punto di vista demografico (pg.29-30 della relazione del PPCS). Dopo un periodo di diminuzione degli abitanti, ora non sarebbe più così. Gli stranieri hanno cambiato le dinamiche demografiche della città, soprattutto nel centro storico, dove si collocano andando a coprire un fabbisogno abitativo di scarsa qualità, spesso rifiutato dagli italiani e che, chiunque abiti nel centro storico lo sa, spesso non rispetta minimi standard igienico-ambientali. Il PPCS vuole dire qualcosa in merito?

C’è stato un ringiovanimento e uno svecchiamento. Ma gli stranieri non bastano a fermare il declino demografico della città. Vediamo i dati dell’ufficio statistico del comune.

ABITANTI DELLA CITTA’ DI CAGLIARI

immagine lobina

Gli stranieri ora sono il 4,6% della popolazione, nel 2003 erano l’1,3%.

Nel 2014, riguardo i residenti a Cagliari, c’è stato un “rimbalzo” rispetto al dato del 2013, che era molto negativo. Le dinamiche infra annuali 2011-2013 sono dovute al censimento e, quindi, bisogna prendere un arco temporale più ampio.

Tra il 2008 e il 2011 la popolazione diminuisce di 1.433 abitanti. Tra 2011 e il 2014 (stesso arco di tempo), la popolazione diminuisce di 1.577 abitanti. Seppur di poco, quindi, negli ultimi quattro anni, il trend negativo è peggiore di quello dei quattro anni precedenti. A questo possiamo aggiungere che il dato fornito dal Comune riguardo i residenti al 30 giugno 2015 segna ugualmente un passo indietro: i residenti sono 154.620 (Il dato mi è stato comunicato dal Servizio che si occupa di statistiche il 7 luglio 2015.

Prima o poi Cagliari dovrà smettere di perdere abitanti. E’ fisiologico. Il tema, però, è come distribuire gli abitanti nell’area vasta e nella Sardegna. O ragioniamo di questo e di molto altro, volando alto, o il PPCS si ridurrà ad un documento programmatorio “di routine”, con diversi elementi positivi, ma senza la capacità di incidere veramente nella nostra vita.