“Balotelli di nuovo in Nazionale? Le porte non sono chiuse per nessuno”, Antonio Conte apre al ritorno in azzurro dell’attaccante. Il bomber di Brescia di nuovo in rossonero dopo un anno al Liverpool, ha confermato a margine delle visite mediche fatte alla clinica La Madonnina di Milano la volontà di tornare nel giro della Nazionale. “Ho tante motivazioni, ma devo lavorare e non parlare”, aveva chiarito il centravanti, e tra le queste una potrebbe rivelarsi decisiva: dedicare al padre adottivo, morto da poche settimane, la maglia azzurra, a cui Francesco Balotelli teneva particolarmente. Ora il ct pugliese, che ha escluso il numero 45 rossonero dal suo progetto tattico nel corso delle qualificazioni europee gli tende la mano: “Per lui vale lo stesso discorso degli altri. Bisogna meritare di stare in questo gruppo tramite la prestazione la domenica, comportamenti e aspetti morali importanti a cui noi teniamo molto. Sta a Balotelli meritarsi eventualmente di rientrare in nazionale”, ha detto Conte durante la presentazione al Foro Italico di ‘Settembre azzurro’, il programma di impegni delle nazionali italiane nel prossimo mese.

Il ct ha parlato anche di Sebastian Giovinco, suo ex giocatore nella Juventus dei tre scudetti consecutivi e ora grande protagonista in Major League con la maglia di Toronto: “Giovinco sta andando molto bene e si sta affermando, sta tornando il calciatore che tutti conoscevamo e può essere importante per la nazionale”. E la Formica atomica non sarà l’unico osservato speciale nella Mls perché nel giro della nazionale ci sarà “anche Pirlo perché penso che sia tuttora un calciatore importante per noi e finché darà dimostrazione sul campo che regge e che può fare la differenza sarà con noi”, ha sottolineato il ct italiano.

E la corsa all’azzurro di Mario Balotelli potrebbe iniziare già sabato all’esordio casalingo contro l’Empoli in cui verrà convocato da Sinisa Mihajlovic, che in conferenza ha detto su di lui: “Ora deve mantenere le promesse fatte e sono convinto che lo farà. Si sta allenando bene, gli manca il ritmo partita però si vede che ha lavorato e non è stato fermo. Sarà convocato e magari durante la partita potrebbe servirci”. Il nuovo tecnico del Milan punta molto sulla maturazione del giovane: “Si è preso un impegno morale nei confronti di tutti, speriamo faccia quello che ha detto” perché secondo l’allenatore serbo “il problema è sempre stato la sua testa e questo è l’ultimo treno per la sua carriera. Per lui è arrivato il momento di diventare uomo“.