La “Tv del Palazzo” o “Erdogan tv”. Così il quotidiano turco Zaman definisce quella che, si legge, sarebbe la nuova idea per fare propaganda in favore del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (Akp) del presidente Recep Tayyip Erdoğan. Un canale “all news” in onda 24 ore su 24 che ospiterà esclusivamente discorsi pubblici, interviste e interventi del presidente turco. Una mossa mediatica che, in vista delle elezioni anticipate dell’1 novembre annunciate dallo stesso leader dell’Akp, potrebbe spostare gli equilibri elettorali e restituire al partito di governo la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento.

Una conferma da parte di Ankara potrebbe portare a nuove proteste da parte delle opposizioni che, dopo l’annuncio di una nuova chiamata alle urne, hanno chiesto al presidente turco di astenersi dal fare campagna elettorale per il proprio partito, in virtù della carica che ricopre. Una richiesta che, secondo Zaman, Erdoğan non avrebbe intenzione di rispettare. Il nuovo canale televisivo dovrebbe trasmettere ininterrottamente contenuti, interviste e discorsi del presidente della Turchia, assicurando così al partito e al candidato primo ministro una copertura mediatica totale e la sicurezza che nessun messaggio possa andare perso. Il quotidiano turco, poi, diffonde anche le cifre dell’operazione: 300 mila euro che saranno inserite nel bilancio dell’emittente di Stato Trt.

La mossa propagandistica prevista da Zaman potrebbe risultare determinante per i risultati delle elezioni del prossimo 1 novembre. Proprio per attirare consensi in vista di un voto anticipato, l’esecutivo turco ha dato il via a una campagna militare contro lo Stato Islamico e, soprattutto, contro i curdi del Pkk. Proprio il Partito Democratico del Popolo (Hdp), che rappresenta i curdi, aveva ottenuto un risultato inaspettato alle ultime elezioni, ricevendo il 13% delle preferenze e conquistando, così, 79 seggi in Parlamento. Questo successo, insieme al calo dei consensi dell’Akp, ha portato alla perdita della maggioranza assoluta del partito del presidente. Una maggioranza assoluta che il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo vuol riconquistare, dopo il fallimento delle trattative con il Partito Popolare Repubblicano (Chp) e con il partito nazionalista dei “Lupi Grigi” (Mhp), penalizzando proprio il partito curdo. Per fare questo, oltre alla campagna militare iniziata contro “i terroristi del Pkk”, Erdoğan potrebbe ricorrere a una campagna mediatica non stop sul canale dedicato al Palazzo.

L’idea presentata da Zaman andrebbe ad aggravare anche la situazione legata al pluralismo dell’informazione nel Paese. Gli arresti e le perquisizioni nelle redazioni di tv e quotidiani di opposizione vanno avanti da mesi, mentre una grossa fetta dei media nazionali sono controllati dal governo. Oltre alla rete di Stato, molti quotidiani e network nazionali sono di proprietà o controllati da membri della famiglia Erdoğan o da personaggi vicini al presidente turco. Una situazione che, assieme alle epurazioni all’interno della magistratura e del corpo di polizia, viene giustificata dai vertici del partito con la volontà di sconfiggere quello “Stato Parallelo” controllato, sostiene Erdoğan, dal predicatore Fetullah Gulen e che starebbe cercando di attentare al potere del presidente e dell’Akp.

Twitter: @GianniRosini