Mentre i passeggeri scendono dallo scompartimento per tornare a casa, Leonie Muller rimane in carrozza perché lei lì ci abita. La bizzarra storia della ragazza che vive su un treno l’ha raccontata il Washington Post, svelandone anche il segreto: pare che questa nuova sistemazione vitto, alloggio, bagno, possibilmente libero, sia dovuta ad un esperimento accademico duraturo che la ragazza sta documentando giorno dopo giorno.

Tutto è cominciato per caso la scorsa primavera, quando la studentessa tedesca si è ritrovata senza appartamento. “Ho avuto una controversia con il mio padrone di casa”, ha spiegato la Müller via email al Washington Post. “Così ho subito deciso che non volevo più vivere lì e poi ho capito: in realtà non volevo più vivere da nessuna parte”. Invece la sua scelta è caduta sui puntualissimi, e parecchio puliti, vagoni della Deutsche Bahn. Dal 1 maggio 2015, e per un anno, ha convalidato un abbonamento che le permette di salire a bordo su ogni treno tedesco. Ora la Müller si lava i capelli nel bagno del treno, documenta la sua esperienza e chatta sul suo laptop mentre viaggia ad una velocità fino a 200 orar: “La libertà che ho vissuto da quando ho lasciato il mio appartamento è impagabile. Mi sento veramente a casa in treno, e posso visitare tanti altri amici e città. E’ come essere in vacanza tutto il tempo”.

La 23enne tedesca ha guadagnato l’attenzione dei media anche in Germania apparendo sul sito web dello Spiegel. “Leggo, scrivo, guardo fuori dal finestrino e mi capita di incontrare persone simpatiche tutto il tempo. C’è sempre qualcosa da fare sul treno”, ha spiegato alla tv tedesca SWR. Da quando la Muller ha iniziato a vivere sul treno porta con sè uno zaino in cui sono contenuti  abiti, il portatile, qualche libro e un beauty con gli accorgimenti sanitari essenziali. La sua esperienza dura oramai da oltre tre mesi su un vagone da mattina e sera, e sembra contraddire tutti quegli studi che parlano degli effetti degli spostamenti sulle persone per motivi di lavoro. Oltre a guadagnare finanziariamente quasi cento euro al mese, perché il biglietto forfettario mensile delle DB costa circa 330euro, mentre l’affitto della ragazza era di circa 400. Anche se l’economicità del nuovo spazio di vita non è l’obiettivo principale della giovane studentessa: “Voglio ispirare le persone a mettere in discussione le loro abitudini e le cose che ritengono normali”, ha spiegato.

La ragazza viaggia spesso fino alle ore piccole, anche se le capita di chiedere rifugio notturno per dormire presso gli appartamenti di qualche parente e amico, o dal fidanzato che pare essere il meno entusiasta dell’intera avventura: “Alla maggior parte dei miei amici piace molto l’idea di vivere su un treno, anche se alcuni ritengono che sia abbastanza avventuroso Altri, invece, hanno reagito in modo più negativo e si sentono offesi dal fatto che metto in discussione il loro modo ordinario di vita”. L’aspetto più comprensibile dell’intera vicenda è che alla fine l’insolito esperimento viene documentato su un blog e finirà nel maggio 2016 in una tesi di laurea: “L’unico suggerimento che do a chi vuol ripetere il mio esperimento è acquistare un auricolare che silenzia i rumori attorno a te. E’ assolutamente fondamentale”.