“Pronto mister, oppure devo chiamarla presidente?”. Sorride. “Mister va sempre bene”. Gigi Simoni da Crevalcore nel calcio è stato tutto: tifoso, calciatore, allenatore, direttore sportivo, direttore tecnico e ora presidente grigiorosso della Cremonese. A Simoni manca solo il ruolo del medico, ma c’è da credere che se ci si mettesse d’impegno potrebbe fare seriamente anche quello.

Allora, mister dove ha seguito la prima di campionato?
Dalla tribuna dello Zini di Cremona per la nostra amichevole con la Reggiana. Per telefono mi hanno riferito dell’inaspettata sconfitta in casa della Juventus.

Le altre partite? Bilancio complessivo?
Le altre da casa mentre alcune immagini le ho riviste lunedì. Partirei con il dire che è stata una giornata piacevole visto che c’è stato un solo pareggio e i gol non sono mancati.

Nel dettaglio: promuoverebbe i club per le loro campagne acquisti? Cominciamo dalla sua amata Inter con Jovetic subito decisivo.
L’Inter mi è sembrata abbastanza bruttina anche se sta tentando in tutti i modi di darsi un’immagine di livello. Il Milan sta spendendo uno sproposito tuttavia non so se gli investimenti fatti corrisponderanno ad un reale salto di qualità tecnico.

Ma adesso arriva Balotelli.
Balotelli è un giocatore straordinario, ma sulla carta. Rimane una grande incognita e il Milan rischia il tutto per tutto. Gli potrebbe fare vincere le partite da solo, ma la società sa anche che al contrario potrebbe fare danni. Balotelli sarebbe una risorsa anche per la nazionale. Sarebbe.

Qualcuno lamenta un eccesso di esterofilia negli acquisti del calcio mercato.
Io ho una mia teoria. Semplice.

Quale?
È inutile comprare e spendere un sacco di soldi per calciatori stranieri medi. Basterebbe comprare veri campioni individuandone uno per reparto e per il resto attingere dal nostro serbatoio di giocatori italiani che restano di primo livello. Oggi si spende tanto ma non sempre si ottiene di rafforzare tecnicamente la squadra. Mediamente il valore di un calciatore straniero oscilla tra i 5 e i 10 milioni di euro, giusto? Ecco io concentrerei investimenti anche con massimali elevati tipo 50-60 milioni di euro per potenziare i tre reparti con veri campioni. Il resto andrei a cercarlo in Italia.

Nomi di calciatori italiani secondo lei sottovalutati?
Non sono in grado di fargliene ma prendo ad esempio le cosiddette provinciali che l’anno scorso hanno fatto bene. In verità nell’ultima stagione è sembrato che ci fosse la volontà di cambiare verso e allestire squadre con meno stranieri poi però quest’estate tutto è sfumato ed è ripartita la corsa per i nomi stranieri. Il Milan ad esempio ha almeno 6-7 giocatori che devono dimostrare di essere all’altezza di giocare nel nostro campionato. Lo stesso vale per la Roma che a Verona mi è sembrata un po’ moscia.

Dunque i club italiani spendono troppo e neanche bene?
Più o meno è così. Di campioni italiani non ce ne sono molti, li aveva giusto la Juve. Quindi quelli li devi per forza comprare, ma noi siamo un paese che sforna comunque ottimi giocatori che magari hanno anche margini di miglioramento di cui potrebbe beneficiare la stessa nazionale. Anche gli ottimi possono migliorare e diventare Top.

Come si trova nei panni del presidente?
Bene. Anche se sono poco amministrativo e molto tecnico. Per troppo tempo ho calcato i rettangoli di gioco per starmene solo seduto dietro una scrivania.

e.reguitti@ilfattoquotidiano.it