Si chiude la guerra di dichiarazioni a distanza tra Elton John e Dolce & Gabbana. Il marzo scorso, Domenico Dolce avevano dichiarato al settimanale Panorama: “La famiglia è quella tradizionale. Non ci convincono i ‘bambini sintetici’ e gli uteri in affitto”. E lo stilista siciliano aveva poi aggiunto, rispondendo a una domanda sulla voglia di paternità: “Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c’è vuol dire che non ci deve essere. È anche bello privarsi di qualcosa. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia”.

Sir Elton John non aveva digerito queste parole, lui che da omosessuale ha usufruito della tecnica per coronare il suo sogno e diventare finalmente padre. E come Il re leone – classico Disney, grazie a cui ha vinto, con una canzone della colonna sonora, nel 1995 il premio Oscar – il cantante ha difeso i suoi due figli: Zachary, di quattro anni, e di Elijah, di due anni. “Il vostro pensiero arcaico – aveva scritto su Instagram – è superato, come i vostri vestiti. Non indossate Dolce&Gabbana. Come vi permettere di chiamare sintetici i miei figli?”. E così l’artista aveva lanciato una sorta di campagna contro i due stilisti italiani con l’hashtag #BoycottDolceGabbana. 

Ora, la pace. Elton John ha dichiarato di aver perdonato il duo siculo-lombardo per i commenti riguardo ai bambini nati da procreazione assistita e che non vedrebbe l’ora di tornare a indossare i loro abiti firmati. E, per sotterrare l’ascia di guerra, la pop star ha scelto ancora Instagram: “Tante grazie a Stefano e Domenico per le loro scuse riguardo ai bambini nati da fecondazione in vitro. Siamo sempre stati grandi fan del loro lavoro. Ora che la lavagna è pulita non vediamo l’ora di indossare ancora una volta le loro creazioni. Amiamo l’Italia!”

Dolce, infatti, in un’intervista pubblicata questa settimana da Vogue era tornato sull’espressione “bambini sintetici” ed aveva spiegato: “Sono molto dispiaciuto, non era mia intenzione offendere nessuno. Mi sono messo in discussione, ne ho parlato molto con Stefano. Ho capito che le mie parole erano inappropriate e me ne scuso”. E ora la replica spetta a D&G.