A dare uno sguardo ai magazine e siti specializzati in rap e hip-hop americani sembra di essere tornati indietro di venticinque anni buoni. A dare uno sguardo a quotidiani che seguono le vicende della comunità afroamericana, invece, sembra di essere tornati indietro di sessanta anni. La prima faccenda è da vedere con un certo sollievo. La seconda con terrore. In questi ultimi tempi, infatti, sono tornati più che mai centrali nella scena delle rime e dei beat due personaggi che a ben vedere sono sempre rimasti lì, giusto un po’ più defilati, Dr Dre e Ice Cube, due dei membri fondatori dei NWA, quelli di Straight Outta Compton, caposaldo del cosiddetto gangsta rap californiano. Di pari passo, sempre che ci sia mai stato un vento diverso, fatti di cronaca nera legati a afroamericani brutalizzati dalle forze dell’ordine, Ferguson docet, hanno ripreso a occupare l’attenzione pubblica, con conseguente allarme rosso riguardo a probabili scontri e focolai di rivolta urbana.

Qui ci occupiamo di musica, quindi è nostro compito informarsi dell’uscita di due opere che sin da ora si candidano a entrare nel novero delle opere fondamentali per il rap e l’hip-hop, a firma proprio di Dr Dre e Ice Cube. Il producer che è dietro al successo di tanti artisti rap, Snoop Dog e Tupac in testa, sforna il suo nuovo album, dal si tematico titolo Compton, a distanza di sedici anni dal precedente 2001, lasciando ancora una volta il segno.

Se il suo The Cronic, uscito nel 1992 viene ancora oggi considerato come uno dei miglior album in ambito hip-hop di sempre, anche stavolta Dre da il meglio di se’, non solo sfornando basi che sono al tempo stesso classiche e contemporanee, ma chiamando a adunata una serie incredibile di ospiti, da Eminem, a The Game, da Kendrick Lamar allo stesso Ice Cube, e dando a tutti il giusto spazio, chiamandoli non tanto a fare da sponsor al suo lavoro, quanto a dare il meglio nel posto giusto. Compton, che dal quartiere di Los Angeles dove i nostri sono cresciuti e si sono mossi, manda a casa un po’ tutti, chiarisce la gerarchia e specifica, ce ne fosse bisogno, chi è il re dei beat.

Ice Cube, invece, da tempo divenuto oltre che rapper attore, sbanca ai botteghini con un film intitolato proprio Straight Outta Compton, come l’album dei NWA, i Niggers with Attitude. E il film, in cui Ice Cube è interpretato dal giovane Jackson Junior, suo figlio, racconta la storia della crew losangelena, con le rime, gli scontri reali con le forze dell’ordine, il successo, le luci e le ombre. Uno spaccato sul passato che ben si addice al presente, un altro modo per tenere alta la guardia per il popolo afroamericano, un altro modo per mettere in un angolo chi ha fatto del rap solo un altro genere musicale non tanto diverso dal rap. Orgoglio nero al cento per cento.