Il pilota e un passeggero di un aliante precipitato sul Monte Bianco sono morti. Le operazioni di recupero dei corpi sono tuttora in corso a 2.500 metri di quota, sul ghiacciaio di Pré de Bar, in val Ferret (vicino a Courmayeur). Il velivolo stava sorvolando il massiccio sul versante italiano quando è precipitato sul ghiacciaio di Pré de Bar, dopo aver tentato una disperata manovra di emergenza.I due morti, entrambi di circa 70 anni, sono uno svizzero e l’altro neozelandese.

Il velivolo è finito contro le rocce in una zona impervia, poche decine di metri sotto il col Ferret, praticamente sul confine tra Italia e Svizzera. L’impatto è stato violentissimo, il velivolo si è disintegrato. A dare l’allarme sono stati alcuni escursionisti che hanno sentito un boato e hanno avvistato poco dopo alcuni resti sparsi tra le rocce.  Sul posto sono intervenuti il soccorso alpino valdostano e il 118. Guide alpine e medico sono stati depositati dall’elicottero più in basso rispetto al luogo dello schianto e hanno dovuto fare un tratto a piedi per raggiungere la carcassa del velivolo. Per i due occupanti – rimasti incastrati tra le lamiere – non c’era più nulla da fare: sono morti sul colpo per le gravi lesioni conseguenti all’urto.

Le operazioni per il recupero dei corpi e dell’aliante – sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria – sono state complesse: ad occuparsi delle indagini è la guardia di finanza di Entreves, coordinata dal pm Luca Ceccanti. Un’inchiesta è stata aperta anche dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, i cui ispettori domani effettueranno un sopralluogo nella zona e visioneranno la strumentazione dell’aliante per cercare di capire le cause dell’incidente. Il velivolo era decollato dall’aeroporto di Bex, nel cantone svizzero di Vaud. Sul massiccio del Monte Bianco si tratta dell’ennesimo incidente di volo di quest’estate: ad inizio luglio tre piloti di parapendio, tutti francesi, hanno perso la vita in altrettanti incidenti mentre stavano effettuando il tour del massiccio.