A Salvini, che dice che il M5S copia dalla Lega, non rispondo. Dico solo che l’immigrazione è diventata un’industria che fa profitti sulla sofferenza. Noi siamo contro la gestione industriale di questo sistema di sofferenza. Lega e altri partiti sono stati dentro questo sistema, finanziandolo“. Sono le parole di Beppe Grillo, in un’intervista rilasciata a a “In Onda”, su La7. “La Lega? Teniamo presente i trattati di Dublino” – continua il leader del M5S – “e le sovvenzioni che hanno dato quando Maroni era ministro degli Interni. La nostra storia è diversa. Le parole possono coincidere a volte con chiunque, ma la nostra storia è diversa. Qui la questione non è bloccare gli immigrati. Gli immigrati vengono deportati perché fanno parte di un flusso di economia. Quando un immigrato costa 50-60-70 euro al giorno e sta anni in latitanza in un centro di accoglienza, sono soldi. Diventano componenti di un flusso economico. E questo è spaventoso. L’immigrato non c’entra, c’entra la gestione da parte di questo governo che è immorale. E’ questo che combatte il M5S“. E aggiunge: “Il reato di immigrazione clandestina? E’ un reato amministrativo o quasi. E’ una perdita di tempo per le forze dell’ordine e per i giudici. Il foglio di via lo dai e poi dove vanno a finire non lo sa più nessuno. Da noi la gestione dell’immigrazione nessuno sa cosa è. Il reato di immigrazione clandestina è servito a dare una identità a partiti di destra e sinistra che non l’avevano più”. Grillo si pronuncia sul suo movimento: “I sondaggi? Oggi con la rete hai un insieme di dati. Non hai bisogno di fare i sondaggi. Analizzi i dati che hai e ottieni la sequenza della realtà, anzi puoi anche anticipare il futuro. La mia percezione? La gente sta virando verso il M5S, ha capito che c’è qualcosa che non quadra più“. E sul Jobs Act dichiara: “E’ esattamente il “just in time” del tempo delle persone, non del lavoro. Oggi una persona sta ad aspettare 24 ore in casa per per vedere se lo chiamano due o tre ore al lavoro. Io ho 6 figli e stanno in questa situazione: aspettano che qualcuno li chiami. L’Istat dice una cosa, l’Inps dice altro. Il Jobs act ha diviso il lavoro, dividendo gli stipendi, quindi le ore lavorate e la produttività sono sempre le stesse. I disoccupati stanno aumentando