Estate in ammollo con Caronte il bastardo (e le sue temperature africane) che scioglie le idee, ma gli italians non leggono. E questo già si sapeva, ma in compenso scrivono tantissimo. Di tutto, di più. Ma almeno in vacanza si danno alle buone letture. O almeno riempiono rassegne culturali, dibattiti, chiacchierate sotto le stelle, incontri con l’autore (che credono di aver scritto il libro del millennio), dialoghi con il pensatore di turno (che scrocca una due giorni al mare) e cineforum: dalla Sicilia alle Alpi affollano il paese boccheggiante. “E’ la sindrome del talk show televisivo. Si sentono orfani. Hanno bisogno di un’arena nella quale buttarsi, confrontarsi, identificarsi…”, la spiega così Marcello Sorgi, ex direttore de La Stampa, editorialista, scrittore e un mucchio di altre cose.

Sotto l’ombrellone libri appiccicaticci di crema e di sudore o tablet in cerca perenne di connessione. Al mare ci si scioglie come panetti di burro e nella Cortina, orfana dei Cisnettos, mai come quest’anno svetta in alto “Una Montagna di libri”, calendario fittissimo fino al 21 settembre. Ad aprire a Palazzo delle Poste lo scrittore Giovanni Montanaro e il direttore di AD, Emanuele Farneti, con “La storia dell’Albero di Le Corbusier”. C’era una volta un albero sacro. Un architetto ci costruì attorno una casa…. E’ questo l’incipit, il viaggio poetico che ha immaginato Farneti. E tra un burraco da sbadiglio, uno struscio lungo il corso e un travestimento da “Heidi pettuta in vacanza” Cortina fa l’en plein d’invitati eccellenti, calibro Gianrico Carofiglio, Susanna Tamaro, Bruno Vespa. E ciliegina sulla torta il film per amateur di Walter Veltroni.

Altro versante. Anche a Courmayeur è tempo di “Mont Blanc Mania”: intellettuali, scrittori, musicisti, e artisti, uniti da quel fil rouge, da quella attrazione fatale da “montagna incantata” che colse gli inglesi viaggiatori dell’Ottocento. Alla “Settimana del Futuro” il filosofo Giulio Giorello discetta su “Cosa non sappiamo della libertà” ai Giardini di Augusto di Capri. Poi vola a Positano “Mare, sole e cultura”, XXIII edizione (in cartellone fino al 3 settembre, in gemellaggio con quella ischitana: Libri, d’A…mare), dove a Palazzo Murat si interrogherà su “La libertà e i suoi fantasmi”.

A Capri il clou della stagione letteraria lo dirige Ausilia Venerusio con il marito Riccardo Esposito. Nel 1981 hanno aperto la prima libreria “La Conchiglia”, poi un’altra a Roma, qualche anno dopo hanno puntato tutti i loro sforzi su una casa editrice di nicchia, ma di grande prestigio, di testi legati all’isola e da quest’ anno promuovono “I luoghi della parola”, che prevedono, tra Capri e Anacapri, presentazioni di libri con visite guidate in loco. “Creare così un osmosi e una fascinazione tra chi è chiamato a parlare, recitare o dibattere in luoghi dell’Isola assolutamente eccezionali che gli sono davanti agli occhi. Un’isola che sopravvive anche grazie a queste “parole”, sibila Ausilia. Che ridimensiona il mito di Jacqueline Kennedy a Capri: è sbarcata sull’isola dal suo panfilo, si è fatta una passeggiata, è entrata dal creatore di gioie Chanteclair e dallo scarparo Acampora. Sull’isola non è rimasta più di un’ora. Ma è bastato per fare di lei l’icona della dolce vita caprese. Il motto di Ausilia: La cultura appaga ma non paga. Non si può fare cultura senza averne, è l’incipit di Romano Montroni, mente della Libreria Coop di Bologna, e “Sei esercizi facili per allenare la mente” di Paolo Legrenzi, è, secondo lui (e ha stra-ragione) un titolo da tenere tutti a portata di mano, appena presentato nel cortile dell’Archiginnasio. 1

Sul lungofiume Boulevard di Cosenza e nelle chiesa sconsacrata di Corigliano Calabro, Tonino Magnelli, rubrichista di “Infonight”, con Eva Catizone, ex sindachessa, e Gloria Tenuta, l’imprenditrice del surgelato, organizzano happening cultural-chic.

Barbablu, la terrazza più trendy, a ridosso della sciara di Stromboli, si sostituisce alla libreria dell’Isola e all’ora del tramonto servono happy drink affogati nelle parole. A Piscità sono di casa il banchiere, ex enfant prodige Gianluca Verzelli e il professore bocconiano Andrea Rea. Sono le “eminenze” dell’isola, ovvio che venga chiesto a loro di spendere due parole per questo libro, per quell’altro e per quell’altro ancora. E visto che Verzelli ospita Myrta Merlino, volto televisivo del L’Aria che tira su La7, anche lei non si sottrae alla questua implorante: “E dai mi presenti, il mio libro. E dai…”. Myrta in televisione ha l’aria accigliata, di quella che non te la lascia passare una. In realtà, a riflettori spenti, è di un garbo squisito.

Lidia Ravera, invece, ad agosto sull’isola non si fa proprio vedere per non dover dire “no” all’ennesima presentazione di libri. Mentre Antonella Di Salvo insiste: “Sul potere formativo della buona stagione, non fatta solo di solleone”. E sul terrazzo di una palazzina liberty della Marina di Salina (al pianterreno la libreria Amanei, al primo piano c’è la galleria) ogni anno sceglie un tema diverso: ad agosto punta sull’antropologia di donne di mare e su saggi d’archeologia eoliana. Il ricavato delle vendite vanno alle case editrici meridionali in affanno.

Intanto a Sorgi gli tocca fare da padrino del libro dell’amica dell’amico del vicino di pianerottolo. E da quando lo hanno fatto cittadino onorario di Lipari, gli chiedono di presentare anche un alito di vento che soffia alle Eolie. Non tenendo conto che è lì in vacanza e per concentrasi sul suo ultimo libro di fantapolitica.

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