“In quattro anni si è vinto tanto, ora si riparte da zero”, Massimiliano Allegri carica la Juventus in vista della Supercoppa italiana. La partita si giocherà sabato a Shanghai, in Cina. Lazio contro Juve per la seconda volta in tre anni, con i biancocelesti che cercano la rivincita dopo il 4 a 0 subito nell’edizione 2013, che si è giocata allo stadio Olimpico di Roma.

“Quando si gioca una finale – spiega Allegri in conferenza stampa – i valori si assottigliano molto. C’è stato equilibrio a Roma nella finale di Coppa Italia e anche sabato ci sarà molto equilibrio. Dobbiamo pensare possa durare anche 120 minuti come successo il 20 maggio. Siamo comunque in una buona condizione fisica”. Sotto accusa la preparazione. E il tecnico aggiunge: “Siamo in un momento delicato perché abbiamo iniziato la preparazione solo da venti giorni”. Dopo gli infortuni di Barzagli, Chiellini e del neoacquisto Sami Khedira (lesione miotendinea di secondo grado del bicipite femorale della coscia destra), durante l’amichevole con il Marsiglia fermerà il centrocampista tedesco almeno due mesi, Allegri non vuole sentire parlare di calciomercato: “Parlarne ora non ha senso, dobbiamo pensare solo al primo obiettivo importante della stagione”. Ma non avrà a disposizione anche Alvaro Morata. L’attaccante durante la preparazione della gara in questi giorni ha accusato un fastidio al polpaccio sinistro (lesione del muscolo soleo): “La prognosi per la ripresa agonistica è infatti di circa 30 giorni”, scrive la Juventus sul suo sito.
Buffon sul rinnovamento: “Potremmo avere problemi”

I nuovi acquisti stanno iniziando ad integrarsi negli schemi di gioco dell’allenatore toscano: “I giocatori passano così come gli allenatori ed è stata una loro scelta. Sono arrivati molti giovani, questo è un bene. Lo zoccolo duro è rimasto”. Una decisione della società utile per “un anno che avrà molte più difficoltà, da affrontare sia nel bene che nel male”.

Allegri, dopo le cessioni di Carlitos Tevez e di Andrea Pirlo, si aspetta una grande stagione da Paul Pogba, al quale è stata affidata la maglia numero 10 lasciata libera dall’argentino. “Paul ha chiesto la 10 e avrà più responsabilità, vestire quel numero non è semplice perché l’hanno indossato i più grandi giocatori della Juventus”, avverte il tecnico.

Allegri: “Si riparte da zero, ma siamo pronti”

 

In conferenza stampa anche il capitano bianconero Gigi Buffon: “Abbiamo cambiato l’ossatura della squadra, rinnovando e ringiovanendo – ricorda -. Non è un alibi, ma qualche problema in più potrebbe esserci. Per trovare l’amalgama ideale servirà un pò di tempo. Giocare a tre o a quattro? Non importa. Non è il modulo a determinare il risultato, ma altri fattori”.